C’è una categoria di Docenti ai quali, in caso di nomina in ruolo, conserva lo stesso stipendio di quando era supplente. Si tratta dei docenti di religione cattolica ai quali viene assicurato uno stipendio non inferiore quando viene applicata la ricostruzione di carriera.
L’insegnante di religione cattolica che supera il concorso e viene assunto a tempo indeterminato deve affrontare un anno di prova.
In questo periodo:
Superato l’anno di prova, il docente deve fare domanda di ricostruzione di carriera.
Con questa procedura sono riconosciuti gli anni di lavoro già svolti come supplente e colloca l’insegnante nella fascia stipendiale corretta.
Da qui in avanti, scatteranno anche gli aumenti previsti dal contratto di lavoro a seconda dell’anzianità.
Con il DL 69/2023 è cambiata una regola importante:
In sede di applicazione del decreto di ricostruzione di carriera, l’assegno ad personam viene riassorbito dall’anzianità economica.
È fondamentale che il contratto di assunzione a tempo indeterminato sia compilato correttamente.
Devono essere inserite frasi che garantiscano il riconoscimento del trattamento economico precedente con l’attribuzione l’attribuzione dell’assegno personale pensionabile.
Se l’assegno ad personam non viene inserito nel contratto, non può essere pagato.