Un avviso importante è appena stato reso noto dall’INPS, e potrebbe riguardare migliaia di pensionati in tutta Italia. Non tutti lo sanno, ma alcune pensioni sono strettamente collegate ai redditi dichiarati, e chi non ha risposto per tempo agli avvisi dell’Istituto rischia ora la sospensione e, in alcuni casi, la revoca definitiva delle prestazioni.
Le operazioni sono già in corso e gli effetti si vedranno sul rateo di pensione di agosto. Ecco cosa sta succedendo, chi è coinvolto e cosa fare per evitare il peggio.
L’INPS ha avviato un’importante operazione di verifica reddituale annuale per i titolari di pensioni che includono prestazioni collegate al reddito, come:
In questi casi, l’importo della pensione può variare in base ai redditi del beneficiario. Anche se l’Agenzia delle Entrate trasmette molti dati automaticamente, per alcuni redditi è necessario che sia il pensionato a dichiararli direttamente all’INPS, tramite CAF, Patronato o online.
Se questo non avviene entro i termini previsti, scatta la sospensione delle prestazioni aggiuntive. Se il ritardo supera i 60 giorni, la revoca diventa definitiva, con possibilità di recupero delle somme indebitamente percepite.
Ai pensionati che non hanno comunicato i redditi del 2021, nonostante i solleciti ricevuti, l’INPS applicherà una trattenuta del 5% sulla pensione: anche su quella di settembre.
Nel dettaglio:
Se entro questa data i redditi non saranno ancora comunicati, scatterà la revoca definitiva delle prestazioni legate al 2021. Per le pensioni ai superstiti, verrà applicata anche la fascia massima di abbattimento dell’importo pensionistico.
Queste operazioni non riguardano le pensioni di invalidità civile, né gli assegni o pensioni sociali.
Per i pensionati che non hanno dichiarato i redditi del 2020, l’INPS ha già provveduto ad applicare la revoca definitiva delle prestazioni collegate.
Ecco cosa è accaduto:
A partire dal prossimo settembre l’INPS provvederà a recuperare gli importi percepiti indebitamente. Lo farà attraverso due modalità:
I pensionati interessati sono stati informati con lettera cartacea dall’INPS, ma possono trovare tutti i dettagli anche:
Chi riceve integrazioni o maggiorazioni collegate al reddito è fortemente invitato a verificare la propria posizione e a inviare tempestivamente i redditi mancanti per evitare ulteriori sanzioni.