INPS e Poste chiariscono sul rinnovo Assegno di Inclusione: la Verità in 6 FAQ

Dopo le difficoltà di metà agosto, quando molti beneficiari hanno trovato gli accrediti su una carta diversa e si sono messi in fila alle Poste per ritirarne una nuova, INPS e Poste Italiane chiariscono che non è sempre necessario richiedere un nuovo strumento. La regola è semplice: se il nucleo familiare è lo stesso, i pagamenti continuano sulla carta già in uso. La nuova carta va utilizzata solo se è stata effettivamente ritirata, mentre la precedente resta valida fino a esaurimento del saldo o scadenza, senza doverla restituire.

FAQ di INPS e Poste Italiane su AdI: agosto 2025

Cosa devo fare se mi trovo in possesso di due carte ADI (la vecchia e la nuova rilasciata a seguito della domanda di rinnovo)?

Se la nuova carta è stata ritirata dal nucleo familiare, su questa risulterà accreditata la mensilità di agosto di ADI insieme al Contributo straordinario di luglio e su questa verranno accreditate le successive mensilità spettanti dell’Assegno di Inclusione: sarà questa la nuova carta da utilizzare. La carta attuale resta attiva e il saldo disponibile può essere utilizzato fino a esaurimento o scadenza, senza doverla restituire.

Cosa devo fare se, nonostante sono già percettore ADI e posseggo una carta, ho saputo che è necessario ritirare una nuova carta ma non mi sono ancora recato a ritirarla?

Non è necessario ritirare la carta in quanto è stato disposto ed effettuato l’accredito delle nuove somme sulla carta già in possesso del beneficiario se il richiedente e il nucleo familiare sono gli stessi della precedente domanda.

Quando verranno disposti i prossimi pagamenti?

Nella prima metà di agosto è stato disposto il primo pagamento della domanda di rinnovo insieme al Contributo straordinario. I pagamenti delle mensilità successive verranno disposti, di norma, il 27 del mese.

Cosa devo fare se l’importo accreditato è superiore a quello che mi viene accreditato normalmente?

L’art. 10-ter del d.l. 92/2025 prevede un contributo aggiuntivo per chi richiede il rinnovo dell’ADI dopo 18 mesi: si tratta di una mensilità extra pari all’importo del primo mese, fino a un massimo di 500€. Se la mensilità è inferiore a 500€, l’accredito sarà raddoppiato; se è superiore, verranno aggiunti solo 500€.

Se la domanda di rinnovo ADI è presentata da un richiedente diverso, gli importi sono accreditati sulla vecchia carta?

Per le domande di rinnovo, gli accrediti avvengono sulla carta in uso se richiedente e nucleo familiare restano gli stessi. Se cambia il richiedente, la carta viene intestata a lui; se cambia il nucleo, viene emessa una nuova carta. La carta precedente resta valida fino a esaurimento del saldo o scadenza, senza obbligo di restituzione.

Come vengono gestite le carte nel caso di richiesta di individualizzazione?

Se l’individualizzazione era già presente nella prima domanda ed è richiesta anche nel rinnovo ADI, gli importi verranno accreditati sulle carte già in uso dal richiedente e dai beneficiari maggiorenni del nucleo.

Se nella domanda di rinnovo viene richiesta l’individualizzazione, le quote saranno suddivise tra la carta del richiedente e nuove carte per i beneficiari maggiorenni, anche se prima c’era un’unica carta e il richiedente è lo stesso.

Se la nuova domanda non richiede più l’individualizzazione prevista nella precedente, l’intero importo sarà accreditato sulla carta del richiedente. Le carte già emesse restano valide fino a esaurimento del saldo o scadenza, senza doverle restituire

Due carte ADI e ritiro della nuova

Molti si chiedono: cosa fare se si hanno due carte ADI, la vecchia e la nuova? In questo caso, i pagamenti futuri e il contributo straordinario vengono accreditati sulla nuova, mentre la vecchia resta comunque attiva fino a utilizzo del saldo. E se non ho ritirato la nuova carta? Non serve recarsi agli sportelli, perché l’accredito continua a fluire sulla carta già posseduta se richiedente e nucleo familiare non cambiano.

Pertanto chi a settembre 2025 riceverà la prima mensilità dopo il rinnovo non dovrà cambiare Carta. Così rassicurano Poste e INPS.

Pagamenti e contributo straordinario

Sui tempi dei pagamenti, INPS e Poste precisano che la prima ricarica della domanda di rinnovo, comprensiva del contributo straordinario, è stata disposta nella prima metà di agosto. Le mensilità successive verranno pagate, come da prassi, il 27 di ogni mese. C’è anche un’altra novità: perché in alcuni casi l’importo è superiore al solito? Il d.l. 92/2025 riconosce un contributo aggiuntivo a chi rinnova dopo 18 mesi. Si tratta di una mensilità extra, pari all’importo del primo mese, fino a un massimo di 500 euro.

Cambio richiedente e individualizzazione

Nel caso in cui la domanda di rinnovo sia presentata da un richiedente diverso, gli accrediti continuano sulla carta in uso solo se richiedente e nucleo restano gli stessi. In caso di variazione, viene intestata o emessa una nuova carta, mentre quella precedente resta valida fino a esaurimento.

Infine, sulla individualizzazione: se era già prevista, le somme restano divise tra richiedente e beneficiari maggiorenni; se richiesta nel rinnovo per la prima volta, vengono emesse nuove carte. Se invece non è più prevista, l’intero importo torna sulla carta principale.