Supplenze Scuola 2025/2026: Tutte le Novità nel Cedolino del Nuovo Anno Scolastico

Mancano pochi giorni all’inizio del nuovo anno scolastico. Vediamo insieme quali saranno le caratteristiche delle Supplenze per il prossimo anno scolastico.

Retribuzione delle Supplenze: come funziona

La retribuzione dei supplenti nella scuola è calcolata in base alla durata del contratto e al livello professionale (docenti o ATA).
– I supplenti con incarichi fino al 30 giugno o al 31 agosto percepiscono lo stipendio tabellare intero, comprensivo di rateo tredicesima.
– Chi ha contratti brevi o saltuari riceve lo stipendio proporzionato ai giorni di servizio.
– Per i docenti vale il riconoscimento del trattamento economico base, identico ai colleghi

Supplenze: Permessi e assenze retribuite

I supplenti annuali (31 agosto e 30 giugno) hanno diritto a: 
permessi retribuiti (motivi personali/familiari), 
ferie maturate e fruibili secondo le esigenze di servizio, 
congedi parentali e malattia retribuita. 
Chi ha supplenze brevi può invece usufruire solo di un numero limitato di giorni di permesso non retribuito, con conseguente perdita economica.

Trattamento economico e previdenziale

Tutti i supplenti sono iscritti alla Gestione Inps Dipendenti Pubblici. Al termine del contratto è possibile richiedere la NASpI
– La durata della NASpI è pari alla metà dei giorni lavorati. 
– L’importo massimo mensile è fissato annualmente dall’INPS. 

La tredicesima mensilità spetta anche ai supplenti, proporzionata alla durata del contratto. La tredicesima viene pagata a dicembre ai supplenti annuali e temporanei (fino al 30 giugno) mentre i supplenti brevi percepisco il rateo di tredicesima mensilmente.
Le ferie vengono retribuite solo se maturate e non godute entro la fine del rapporto. 
– Nei contratti brevi, eventuali interruzioni tra un incarico e l’altro non sono coperte da retribuzione né da contribuzione. 

Previdenza Complementare

Il personale supplente può aderire a fondi di previdenza complementare, come il fondo Espero, che consente di accumulare una pensione aggiuntiva rispetto a quella pubblica. 

Da tener presente che chi aderisce il Fondo Espero conferisce automaticamente il TFR al fondo. Da un lato vi è il vantaggio di avere il TFR nel fondo immediatamente alla fine del rapporto di lavoro, da un altro lato si rinuncia ad una mensilità aggiuntiva per goderla in futuro.