Assegno di Inclusione, Nuove Regole su PAD e Servizi Sociali: Rischio Sospensione per Chi Non Si Adegua

Dal mese di agosto 2025 cambiano le regole per i nuclei che percepiscono l’Assegno di inclusione (ADI). Una nota del Ministero del Lavoro dell’8 agosto 2025, riprendendo le istruzioni INPS (Messaggio n. 2052/2025), ha chiarito che il rispetto delle procedure legate al PAD nucleo e agli incontri con i servizi sociali sono condizione essenziale per continuare a ricevere l’accredito mensile del beneficio.

Due passaggi fondamentali che interessano tutti coloro che chiedono il rinnovo e che non vogliono rischiare il rigetto della domanda o la sospensione. Vediamo i dettagli.

PAD nucleo, cosa cambia

La sottoscrizione del PAD (Patto di Attivazione Digitale) è obbligatoria per i nuclei che presentano una nuova domanda di ADI. Per quelli invariati rispetto alla domanda precedente – a prescindere dal componente che la presenta – non è necessario sottoscrivere un nuovo PAD, poiché resta valido quello già effettuato. La decorrenza del beneficio coincide con la data di presentazione della domanda, ma per i nuclei variati serve invece un nuovo PAD, pena la mancata erogazione.

Inoltre, se i recapiti di contatto non corrispondono a quelli dichiarati nella precedente domanda, il richiedente è tenuto ad aggiornarli immediatamente. Senza tale adempimento, la pratica potrebbe essere bloccata.

Obbligo di incontro con i servizi sociali

Una volta accolta la domanda e sottoscritto il PAD, il nucleo ha 120 giorni di tempo per presentarsi ai servizi sociali. L’incontro serve a riesaminare e validare la valutazione multidimensionale e il PaIS (Patto di inclusione sociale) già definiti. La mancata presentazione comporta la sospensione del beneficio, che rimane bloccato fino a regolarizzazione.

Anche i nuclei composti esclusivamente da beneficiari esonerati dagli obblighi di attivazione devono comunque svolgere l’incontro, eventualmente a distanza o con modalità alternative, per evitare la sospensione.

Rischio sospensione del beneficio

Il Ministero è chiaro: la registrazione dell’incontro con i servizi sociali su piattaforma GePI costituisce condizione necessaria per i rinnovi e per la continuità dei pagamenti. Chi non si presenta entro i termini previsti rischia di perdere l’accredito mensile fino al completamento della procedura. Le somme non corrisposte possono essere recuperate nei mesi successivi con il pagamento degli arretrati.