Un nuovo incentivo è pronto a sostenere chi vuole avviare un’attività. Nella Gazzetta Ufficiale del 21 agosto è stato pubblicato il decreto ministeriale che sblocca le misure “Autoimpiego Centro Nord” e “Resto al Sud 2.0”. La dotazione complessiva è di 800 milioni di euro, suddivisi tra Centro-Nord e Sud, servizi di tutoring, formazione e gestione delle domande.
Tra i beneficiari anche i percettori NASpI con determinati requisiti soggettivi. Ad essi spetta un bonus più il trattamento di disoccupazione mensile pagato da Inps.
Il sostegno è rivolto ai giovani tra 18 e 35 anni, inoccupati, inattivi o disoccupati. Possono accedervi anche soggetti in condizioni di marginalità o discriminazione, e i giovani che partecipano a percorsi di aggiornamento o riqualificazione del Programma Gol.
Ammesse al finanziamento le iniziative di lavoro autonomo con partita Iva, le imprese individuali, le società di persone, capitali e cooperative, comprese le società tra professionisti. Non sono ammesse attività con codice Ateco identico a imprese cessate nei sei mesi precedenti dagli stessi titolari.
Per i beneficiari di NASpI è prevista una misura molto importante. Il contributo autoimpiego può essere cumulato con la NASpI, a patto che venga richiesta in un’unica soluzione come capitale di avvio. Una opportunità da cogliere viste anche le difficoltà nell’accedere alla misura Inps a partire dal 2025.
In questo modo il disoccupato può usare l’indennità residua come investimento iniziale per l’attività. Restano invece esclusi altri bonus, crediti d’imposta o agevolazioni, salvo l’uso con il Fondo di garanzia.
Per presentare domanda occorrerà attendere il decreto direttoriale del Ministero del Lavoro, atteso entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto ministeriale.
Sarà questo provvedimento a fissare la data di apertura dei termini e a definire i modelli di domanda, le regole per le erogazioni a stato di avanzamento lavori e quelle a saldo. Solo allora sarà possibile presentare le richieste e accedere agli incentivi.