Dal 17 settembre 2025 Citibank N.A., incaricata dall’INPS, invierà le richieste di attestazione di esistenza in vita ai pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania (con esclusione dei Paesi scandinavi e dell’Est Europa già coinvolti nella prima fase). I moduli dovranno essere restituiti entro il 15 gennaio 2026.
Chi non invierà la documentazione riceverà la rata di febbraio 2026 in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. Se la riscossione personale o l’attestazione non saranno effettuate entro il 19 febbraio 2026, dal mese successivo scatterà la sospensione delle pensioni.
Secondo i dati INPS sommando Europa, Africa e Oceania i pensionati che vivono all’estero sono all’incirca 223.000.
Non tutti i pensionati riceveranno la richiesta. Sono esclusi coloro per i quali l’INPS scambia già dati anagrafici e di decesso con istituzioni estere come la Deutsche Rentenversicherung in Germania, l’Ufficio Centrale di Compensazione in Svizzera, la CNAV in Francia, il Service fédéral des Pensions in Belgio, il Centrelink australiano e gli enti previdenziali olandesi.
Restano esclusi anche i pensionati che hanno già riscosso personalmente una rata presso Western Union o quelli con pagamenti sospesi in precedenti campagne di verifica.
I pensionati possono scegliere diverse modalità:
Sono previste procedure alternative per pensionati ricoverati, impossibilitati a spostarsi o detenuti.
Il sito www.inps.citi.com e il Servizio di supporto Citi (via e-mail o telefono) forniscono chiarimenti sulle procedure. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20, in più lingue. È disponibile anche un servizio automatico interattivo, che consente di verificare lo stato dell’attestazione o ottenere il codice MTCN per il ritiro delle somme.