Anche nel mese di ottobre milioni di famiglie attendono l’erogazione dell’Assegno Unico, la misura economica che sostiene i nuclei con figli a carico. L’INPS ha comunicato le date ufficiali di pagamento, ma come accade spesso, non si escludono anticipi, anche per chi ha già ricevuto accrediti in passato prima del calendario previsto.
Vediamo insieme quando paga l’INPS l’Assegno Unico, come funzionano gli accrediti, e perché non tutti ricevono il pagamento nello stesso giorno.
L’Assegno Unico è una misura economica mensile erogata dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico fino ai 21 anni (senza limiti di età in caso di disabilità). È definito “universale” perché spetta a tutti, indipendentemente dalla condizione lavorativa, e “unico” perché riunisce in sé diverse vecchie forme di sostegno (ANF, detrazioni, bonus bebè, ecc.).
L’importo può variare ogni anno in base a:
L’INPS ha ufficializzato le date di pagamento per ottobre. Pagherà nei giorni di:
Tuttavia, come accaduto in diversi mesi precedenti, non è escluso un anticipo a venerdì 17 ottobre, specialmente per quei beneficiari che non hanno subito variazioni nell’importo dell’assegno rispetto al mese scorso.
Infatti, come ha ribadito più volte lo stesso Istituto, le date di pagamento dell’Assegno Unico sono indicative e possono variare in base al calendario interno delle lavorazioni.
La prassi dell’INPS prevede che vengano pagati prima i beneficiari senza variazioni rispetto al mese precedente. Questo significa:
Chi invece ha avuto variazioni, come ad esempio un nuovo figlio, un ISEE aggiornato o cambiamenti familiari, riceverà l’assegno nei giorni successivi, a fine mese, dopo l’elaborazione dei nuovi importi. Quindi, presumibilmente, da giovedì 23 ottobre in poi.
Per sapere con certezza quando arriverà l’accredito, è possibile consultare il proprio Fascicolo Previdenziale INPS accedendo con SPID, CIE o CNS.