Arriva una novità molto attesa dal mondo della scuola: la Carta del Docente è finalmente estesa anche ai docenti precari.
Dopo anni di richieste e contenziosi, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato l’ampliamento della platea dei beneficiari e l’introduzione di nuove tipologie di spesa ammesse, tra cui i biglietti per i trasporti pubblici.
Si tratta di un passo importante verso una maggiore equità di trattamento tra insegnanti di ruolo e supplenti, ma anche di un segnale di attenzione verso la formazione continua e la mobilità del personale scolastico.
La Carta del Docente da 500 euro l’anno, finora riservata esclusivamente ai docenti di ruolo e dall’anno scorso anche ai docenti con contratto al 31 agosto grazie al DL 45/2025, da oggi sarà accessibile anche ai precari con contratto al 30 giugno. A stabilirlo è l’emendamento al DL 127/2025.
Una volontà che risponde alle sentenze della Corte di Giustizia Europea e alle successive pronunce dei tribunali italiani, che avevano riconosciuto la natura discriminatoria dell’esclusione dei supplenti dal bonus.
Oltre ai tradizionali strumenti per la formazione e l’aggiornamento — come libri, riviste, corsi, hardware e software utili alla didattica — il nuovo provvedimento introduce la possibilità di utilizzare la Carta anche per l’acquisto di abbonamenti ai trasporti pubblici locali, regionali o nazionali.
Una scelta che riconosce le difficoltà logistiche di molti insegnanti, spesso costretti a spostarsi quotidianamente tra province diverse per raggiungere le scuole di servizio. L’obiettivo è quello di alleggerire le spese di mobilità e sostenere chi, pur non essendo di ruolo, garantisce la continuità didattica.
Il Ministero ha comunicato che il provvedimento attuativo è in fase di registrazione presso gli organi di controllo e che la piattaforma della Carta del Docente verrà aggiornata nelle prossime settimane. Una volta completate le procedure, anche i docenti precari potranno accedere con SPID o CIE e iniziare a utilizzare il proprio bonus come i colleghi di ruolo.
Ulteriori dettagli tecnici — tra cui le tempistiche per l’erogazione dei fondi arretrati e le modalità di utilizzo per i nuovi acquisti — saranno diffusi con una nota ufficiale del MIM attesa a breve.