Soldi
È stato sottoscritto il 12 dicembre scorso il rinnovo del CCNL Fise–Assomanovalanza, il contratto collettivo che disciplina il lavoro del personale impiegato negli appalti dei Ministeri della Difesa, dell’Interno e della Giustizia, comunemente definito CCNL Appalti Militari.
L’accordo è stato firmato da FILT-CGIL, FIT-CISL e UILtrasporti insieme alla parte datoriale, segnando un passaggio rilevante per un settore che opera in ambiti sensibili e strategici della Pubblica Amministrazione.
Il rinnovo interviene sia sul piano salariale sia sulle tutele contrattuali, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il potere d’acquisto e garantire maggiore stabilità ai lavoratori coinvolti.
Il nuovo contratto prevede un incremento complessivo di 242 euro mensili di TEC (Trattamento Economico Complessivo).
Nel dettaglio, l’aumento si compone di:
Si tratta di un risultato economico significativo per un comparto caratterizzato da appalti pubblici e da una forte esposizione agli effetti dell’inflazione.
Accanto agli aumenti retributivi, il rinnovo introduce un nuovo meccanismo di vacanza contrattuale.
In caso di mancato rinnovo del CCNL alla scadenza, è previsto un adeguamento automatico delle retribuzioni basato sull’IPCA:
Una clausola che punta a evitare lunghi periodi senza tutela salariale, garantendo una risposta automatica all’aumento del costo della vita.
Il CCNL Fise–Assomanovalanza si applica ai lavoratori delle imprese che svolgono servizi di manovalanza, logistica, movimentazione merci e attività operative all’interno di strutture e sedi riconducibili ai Ministeri di Difesa, Interni e Giustizia.
Parliamo di addetti che operano spesso in contesti regolati da rigidi standard di sicurezza e che rappresentano una componente essenziale del funzionamento dei servizi pubblici.