C’è una novità importante che riguarda milioni di italiani e, in particolare, chi ha superato i 70 anni. Per loro – ha fatto sapere INPS – non si applica il nuovo sistema di valutazione dell‘invalidità, neppure nelle 58 province italiane dove è partita (gradualmente) la sperimentazione.
Con il messaggio n. 1377 del 23 aprile 2026, l’INPS chiarisce come muoversi gli anziani over 70 che chiedono il riconoscimento dell’invalidità civile.
Il punto centrale è questo: la nuova riforma prevista dal decreto legislativo n. 29/2024 non è ancora pienamente operativa. Per questo motivo, almeno fino alla fine del 2027, per chi supera i 70 anni continueranno ad applicarsi le regole “tradizionali”.
Le indicazioni riguardano una categoria ben precisa di persone, ossia anziani che rispettano congiuntamente i seguenti requisiti:
Si tratta quindi di anziani fragili, spesso già seguiti dal sistema sanitario, per i quali l’accertamento dell’invalidità è fondamentale per ottenere tutele e sostegni.
In attesa della riforma, il percorso resta quello già conosciuto da molti cittadini. In sintesi:
Un iter che resta invariato anche nelle zone dove è partita la sperimentazione della nuova riforma. Pertanto, in queste 58 province coesiste al momento una doppia procedura di valutazione, una valida per gli over 70 (la vecchia procedura) e una per gli under 70 (la nuova procedura).
La riforma della disabilità è già in fase di test in molte province italiane:
Anche in queste aree, però, per gli over 70 con le caratteristiche indicate, si continua a usare il sistema precedente. Infatti, la riforma entrerà in vigore nei prossimi anni.
Come scrive l’INPS nel messaggio n. 1377, la vera novità entrerà in vigore gradualmente:
Il nuovo sistema si baserà su una “valutazione multidimensionale unificata”, che terrà conto non solo della malattia, ma anche delle condizioni sociali e familiari della persona.
Le valutazioni passeranno attraverso i cosiddetti “Punti Unici di Accesso”, situati nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale.
Questo periodo di passaggio serve a evitare confusione e blocchi nelle domande. In pratica, chi ha diritto all’invalidità può continuare a fare richiesta senza cambiamenti immediati.
Allo stesso tempo, si prepara il terreno a un sistema più completo, che punta a valutare la persona nella sua globalità e non solo dal punto di vista sanitario.
Per chi ha più di 70 anni e vive una condizione di fragilità, conoscere queste regole è essenziale: permette di non perdere diritti e di accedere più facilmente alle prestazioni previste.