NASpI Scuola, Possibili Ritardi nei Pagamenti: le 3 Ragioni Più Comuni

Con la conclusione dell’anno scolastico, migliaia di docenti e ATA precari hanno già presentato domanda di NASpI e sono in attesa del primo pagamento. Tuttavia, non sempre l’indennità arriva in tempi rapidi. In alcuni casi, infatti, l’erogazione può subire ritardi dovuti a verifiche amministrative o alla mancanza di dati necessari per completare l’istruttoria.

Ecco le tre ragioni principali che possono rallentare il pagamento della NASpI.

1. Mancano i dati retributivi trasmessi da NoiPA

La causa più frequente riguarda i flussi informativi tra NoiPA e INPS. L’Istituto, prima di liquidare la prestazione, deve conoscere con precisione retribuzioni e contributi dell’ultimo rapporto di lavoro.

Se queste informazioni non sono ancora state trasmesse oppure arrivano in ritardo, la pratica può rimanere sospesa in attesa del completamento dei dati.

2. L’INPS richiede documentazione integrativa

Quando i dati disponibili non sono sufficienti, l’INPS può chiedere ulteriore documentazione al lavoratore. Questo comporta inevitabilmente un allungamento dei tempi di lavorazione, soprattutto se la richiesta viene evasa dopo diversi giorni.

Per evitare questa situazione può essere utile procurarsi il Certificato di disoccupazione rilasciato dalla Ragioneria Territoriale dello Stato. Il documento contiene le informazioni su retribuzioni, mensilità e contributi e consente all’INPS di effettuare le verifiche senza dover richiedere i cedolini stipendiali.

3. Il Certificato di disoccupazione viene richiesto troppo tardi

Un altro motivo di ritardo riguarda proprio il rilascio del certificato. Il documento non è disponibile nell’area personale NoiPA e non viene emesso automaticamente.

È necessario richiederlo alla Ragioneria Territoriale competente allegando documento di identità ed estremi del contratto. Anche il rilascio può richiedere alcuni giorni, per questo è consigliabile fare domanda già prima della cessazione del rapporto di lavoro, così da averlo pronto in caso di richiesta dell’INPS.

Come ridurre il rischio di ritardi

Aver presentato tempestivamente la domanda di NASpI è il primo passo per avere certezza sui pagamenti, nei primi mesi di luglio. A questo si aggiunge la possibilità di richiedere in anticipo il Certificato di disoccupazione, così da poterlo trasmettere immediatamente all’INPS se necessario.

In questo modo si possono evitare molti dei rallentamenti legati alla mancanza di informazioni retributive, una delle criticità che ogni anno interessa numerosi lavoratori della scuola in attesa della prima erogazione dell’indennità tra la fine di luglio e agosto.