Sono state pubblicate le prime disposizioni operative per il nuovo sostegno destinato alle imprese dell’autotrasporto, introdotto dal decreto Carburanti 2026 per fronteggiare l’aumento dei costi del gasolio. Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, definisce i requisiti per accedere al credito d’imposta e chiarisce quali soggetti potranno beneficiare dell’agevolazione.
L’intervento punta ad alleggerire il peso sostenuto dalle aziende per il rifornimento dei mezzi impiegati nell’attività di trasporto merci, con uno stanziamento complessivo pari a 300 milioni di euro.
Il beneficio è rivolto alle imprese che effettuano trasporto di merci con veicoli aventi massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate.
Tra i destinatari rientrano:
Il decreto attua quanto previsto dal DL n. 33/2026, nato per sostenere i settori maggiormente colpiti dall’incremento dei prezzi dei carburanti.
L’incentivo consiste in un credito d’imposta destinato a compensare l’aumento del costo del gasolio utilizzato per alimentare i mezzi aziendali.
L’agevolazione potrà coprire fino al 70% delle maggiori spese sostenute tra il 1° marzo e il 30 giugno 2026, purché documentate dalle relative fatture di acquisto.
L’importo riconosciuto varierà in base ai criteri che saranno definiti nel successivo provvedimento attuativo.
Per ottenere il contributo sarà necessario attendere un decreto direttoriale che stabilirà termini e modalità di presentazione delle richieste. Le istanze dovranno essere inviate attraverso la piattaforma telematica che sarà resa disponibile dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
In fase di compilazione sarà necessario indicare, tra le altre informazioni:
Il credito d’imposta potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, entro il 31 dicembre 2026.
Il contributo non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile IRAP. Inoltre è compatibile con altri aiuti aventi la stessa finalità, a condizione che la somma delle agevolazioni non superi il costo effettivamente sostenuto e nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato.