Assegno di Inclusione ai Cittadini Tra i 18 e i 59 Anni: una Proposta per 580.000

Un sostegno contro la povertà anche per chi ha tra 18 e 59 anni e vive in una famiglia senza minori, persone con almeno 60 anni, disabili o soggetti svantaggiati. È questa la principale novità del Reddito di cittadinanza 2.0, la proposta del Movimento 5 Stelle presentata alla manifestazione Nova di Milano del 19 e 20 settembre.

L’obiettivo è includere i cosiddetti “occupabili” oggi esclusi dall’Assegno di inclusione per la composizione del proprio nucleo familiare. Si tratta di una proposta politica: non è una misura approvata e non è possibile presentare domanda.

Chi rientrerebbe tra i nuovi beneficiari

Attualmente, avere un reddito basso non basta per ottenere l’ADI. La famiglia deve comprendere almeno un minorenne, una persona con disabilità, un componente con almeno 60 anni oppure un soggetto svantaggiato inserito in programmi di cura e assistenza dei servizi sociosanitari, certificati dalla pubblica amministrazione. 

Un adulto di 45 anni che vive solo, senza disabilità o condizioni di svantaggio riconosciute, resta quindi escluso dall’ADI anche se privo di reddito. Lo stesso vale per una coppia di cinquantenni senza figli e senza altri componenti nelle condizioni previste.

La proposta punta a superare questo limite, estendendo la protezione economica anche a queste persone. La platea indicata è di circa 580mila individui, che dovrebbero comunque rispettare i requisiti economici della futura misura.

Importi e obblighi per gli occupabili

Il progetto indica una soglia di reddito di base di 6.500 euro annui, con una componente aggiuntiva fino a 3.640 euro per affitto o mutuo. Queste cifre non equivalgono a un assegno uguale per tutti: l’importo effettivo dipenderebbe dalle regole definitive e dalla situazione del beneficiario.

Per gli occupabili sarebbero previsti due impegni: partecipare ai Progetti utili alla collettività per almeno otto ore settimanali e sottoscrivere un patto per il lavoro e la formazione.

La presa in carico coinvolgerebbe Comuni, centri per l’impiego e agenzie per il lavoro. Previsti anche l’inserimento nel programma GOL e l’obbligo di caricare il proprio profilo sulla piattaforma SIISL.

Incentivi alle assunzioni e risorse necessarie

Le imprese che, dopo una fase di prova, assumessero un beneficiario a tempo indeterminato riceverebbero uno sgravio contributivo corrispondente a 12 mensilità del nuovo Reddito.

Secondo Pasquale Tridico, il progetto richiederebbe circa due miliardi aggiuntivi annui, portando la spesa complessiva a otto miliardi. La copertura ipotizzata è un aumento della tassazione sul gioco d’azzardo.

Sui costi restano valutazioni differenti: Tommaso Nannicini stima un fabbisogno aggiuntivo di tre-quattro miliardi.