Sembra sia stato trovato l’accordo per l’assunzione di 32 mila precari della scuola (in totale ne sono 78 mila).

Durante la seduta di ieri in Commissione Cultura e Istruzione del Senato il Governo ha presentanto un emendamento con cui gli insegnanti con tre anni di professione alle spalle andranno in cattedra, dal 1° settembre, a tempo determinato. Saranno scelti in base ad anzianità e titoli dalle Graduatorie d’istituto.

“Nel corso dell’anno scolastico 2020-’21” si legge nel testo, ci sarà una prova scritta di selezione. Quindi, dopo un anno un colloquio facilitato consentirà l’assunzione a tempo indeterminato dei supplenti a settembre 2021 con retrodatazione del contratto di un anno. Le graduatorie provinciali saranno riaperte e aggiornate.

Sul punto il Manifesto in edicola oggi scrive:

“Niente concorso né quiz, la prova scritta a quesiti aperti non avverrà durante la pandemia, gli assunti avranno il contratto datato a settembre ’20, tutti i docenti che supereranno la prova scritta con 7 decimi saranno abilitati. È prevista la riapertura delle graduatorie di terza fascia e l’istituzione di un tavolo per percorsi abilitanti”.

Oggi il Decreto Scuola attende il voto di fiducia alla Senato, poi passerà all’approvazione alla Camera entro in 7 giugno, dove non ci saranno modifiche.

Intanto i sindacati confermano lo stato di agitazione. La Cgil nella giornata di ieri ha anche reso pubblici i dati di una ricerca sugli insegnanti con la modalità “intervista”: solo il 30,4% dichiara di raggiungere con la didattica a distanza tutti gli studenti della sua classe. Al Sud solo il 24,2, il 23,7 nelle isole.

Notizia di ieri è anche che alla Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, dopo le pesanti minacce ricevute, è stata assegnata la scorta dai servizi di sicurezza. Alla ministra è arrivata la solidarietà di tutti i partiti e dei sindacati della scuola.