Con l’ordinanza 9790/2020, la Cassazione afferma che il patto di non concorrenza è ammissibile e legittimo solo se salvaguarda la libertà del dipendente di indirizzare la propria attività lavorativa verso occupazioni ritenute più convenienti
Cassazione: quando il patto di non concorrenza può considerarsi nullo

RIPRODUZIONE RISERVATA – I siti web che intendono riprodurre, anche parzialmente, i contenuti del presente articolo sono tenuti ai sensi della Legge sul Diritto di Autore, a citare la fonte "TuttoLavoro24.it" e a creare specifico link all'articolo.
Abusi saranno segnalati a Google e Meta (Facebook) per l'immediata rimozione..
- Advertisment -