Roma, 29 giugno 2020. “Il senso di responsabilità alla fine ha prevalso: con il via libera dei soci alla trasformazione in Spa e all’aumento di capitale il salvataggio della Popolare di Bari può dirsi completato. Ma va  ricordato che ciò non sarebbe stato possibile senza il contributo determinante del sindacato, che con l’accordo firmato con i commissari ha posto le fondamenta per il rilancio, evitando conseguenze drammatiche per l’occupazione e per il territorio “. Questo il commento del segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani al voto espresso oggi dall’assemblea straordinaria  dell’istituto pugliese.  
“Non è ancora il momento però di spegnere i fari sulla Popolare di Bari – aggiunge Colombani – È fondamentale che il governo finisca il lavoro iniziato con il decreto varato a dicembre: il prossimo passo deve essere la tempestiva emanazione da parte del Mef dei decreti attuativi. Ma soprattutto è necessario – sottolinea il leader dei bancari della Cisl – che i nuovi azionisti, Mediocredito centrale e Fondo interbancario di tutela dei depositi, si muovano in modo coerente con l’obiettivo di dar vita ad un polo bancario del Sud, progetto a cui sono legate le chance di ripresa di un’area del Paese colpita duramente dalla fuga delle banche cui abbiamo assistito negli ultimi anni”.  
“Il rilancio della banca – conclude Colombani – può rappresentare inoltre una straordinaria occasione per allargare ai piccoli azionisti il perimetro della governance “. 

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Fonte: cisl.it