Oggi, 1° luglio 2020, in modalità videocall si è tenuto l’incontro fra le Segreterie sindacali nazionali e territoriali, Rsu di Stabilimento e Direzione aziendale Ti Fluid Systems.

L’Amministratore Delegato ha aperto la discussione elencando tutte le misure prese sul piano salute e sicurezza in materia Covid-19, condivise fino ad oggi con i Sindacati. Ha poi chiarito quale è la situazione in termini produttivi per gli stabilimenti di Brindisi e di Melfi con particolare riferimento al trimestre in corso. Le previsioni per luglio 2020 vedono una contrazione del 20% delle vendite, che corrisponde ad un 14% di insaturazione della manodopera, ad agosto, considerando le ferie estive l’insaturazione e di circa il 76% della manodopera, che si traduce in un’ipotesi di due settimane di chiusura collettiva e 2 settimane lavorate con l’utilizzo del 50% del personale di produzione.

Per il mese di settembre è previsto un incremento delle richieste da parte dei clienti, che si traduce in una crescita produttiva ed una diminuzione dell’insaturazione complessiva della manodopera, con valori di circa il 9%. Complessivamente, il management aziendale ha descritto un quadro di volumi in crescita sul trimestre in corso.

L’Azienda ha, inoltre, ribadito l’intenzione di portare avanti il piano industriale firmato dalla Fiom e dalla Fim, a ottobre 2019, e propone di adeguare il cronoprogramma e di trasferire a Melfi, entro la fine di luglio, 5 PB di Pomigliano ora presenti a Brindisi.

Nel frattempo, ha comunicato che il 15 luglio comincerà il trasferimento dei 2 nuovi impianti previsti su Brindisi che al momento si trovano in Spagna. Sul nuovo forno, che attualmente si trova in Sudafrica, la direzione aziendale ha comunicato che i tempi d’arrivo a Brindisi sono in ritardo a causa delle certificazioni previste CEE. Su questo punto la delegazione della Fiom ha ribadito che, come previsto e sottoscritto nell’accordo nazionale, le 5 PB potranno essere spostate da Brindisi nel momento in cui tutte le nuove macchine previste nell’accordo saranno presenti nel sito di Brindisi, sarà fatta la formazione prevista, e saranno inserite nel normale ciclo produttivo.

La Direzione aziendale, su sollecitazione sindacale, ha confermato la volontà di far crescere le produzioni a Melfi, potenziando contemporaneamente le attività di Brindisi.

Inoltre, la delegazione della Fiom, considerando i dati di crescita della produzione e l’incremento della liquidità, ha chiesto che l’aumento salariale venisse corrisposto nel minor tempo possibile, perché le famiglie si trovano in estrema difficoltà.

L’azienda ci ha comunicato che tutto l’importo mancante sarà corrisposto nella busta paga del 10 ottobre p.v..

Infine, la delegazione sindacale ha chiesto di monitorare l’incremento produttivo e di tenere conto dei precari attualmente in cassa integrazione e di dare seguito all’ulteriore punto firmato nell’accordo sul piano industriale, riguardo al microclima, portando come esempio di inadeguatezza il locale dove si tengono le Assemblee sindacali con i lavoratori.

La Fiom ha chiesto un aggiornamento del tavolo, con la presenza fisica delle parti sociali, per la prima decade di settembre, sottolineando l’inadeguatezza della videocall, non in grado di produrre una discussione ordinata e rispettosa dei ruoli dei vari interlocutori sindacali.

Nei prossimi giorni saranno tenute assemblee informative per approfondire, con i lavoratori, l’andamento della vertenza.

Fiom-Cgil nazionale

Roma, 2 luglio 2020

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Fonte: fiom-cgil.it