Nella giornata di ieri è stata approvata in via definitiva dal Parlamento la legge di conversione del DL Rilancio, il provvedimento che ha introdotto, durante il periodo di Emergenza Covid19, le 5 settimane di Cig aggiuntive alle prime 9 e poi le ulteriori 4.

Dunque se le aziende che non hanno ancora fruito interamente delle prime 9 settimane e hanno dei cd. “residui” intendono presentare domande per accedere al secondo ”gruppo” di cinque settimane, il cui termine di presentazione – a pena di decadenza – è il 17 luglio per i periodi iniziati a maggio (clicca qui per leggere la news di TuttoLavoro24.it), possono farlo ma devono necessariamente terminare anche gli eventuali residui delle prime 9.

VA INVIATA UNA DOMANDA UNICA O DUE SEPARATE?

Sulle modalità di invio Ministero del Lavoro e INPS non hanno trovato un accordo. Il primo propende per due distinte domande (una sui residui, l’altra sulle 5 settimane), il secondo ammette anche un invio unico.

A soffermarsi sui termini di presentazione e le casistiche di invio delle domande è il quotidiano Il Sole 24 Ore in Edicola oggi:

”Ora i datori di lavoro e i loro consulenti devono affrettare le operazioni di accertamento dei periodi residui in quanto oggi va a scadenza la presentazione delle domande di Cigo/assegno ordinario relative a periodi iniziati a maggio. Si tratta di un termine atipico, previsto in via transitoria. A regime, infatti, le domande dovranno essere inviate, a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività; mentre le istanze riferite a sospensioni o riduzioni iniziate tra il 23 febbraio e il 30 aprile 2020 (se non già inviate in precedenza) avrebbero dovuto essere trasmesse, a pena di decadenza, entro il 15 luglio”.