Tra qualche settimana numerosi studenti torneranno a frequentare le aule di scuole e università di tutta Italia, anche se in modo diverso rispetto a prima dell’emergenza sanitaria. Difatti, secondo le prime linee guida, approvate dal Comitato Tecnico Scientifico, per gli atenei ci saranno distanze da rispettare e laddove il distanziamento non fosse possibile si proseguirà con la didattica a distanza.
A riportare la notizia è il quotidiano La Repubblica in Edicola oggi:
“L’università riparte con aule a numero chiuso, con capienza ridotta del 50 per cento, didattica mista e mascherine obbligatorie sempre: da quando si mette piede in ateneo a quando si esce, ma anche per tutto il tempo in cui il professore spiega. Per andare a lezione ci si dovrà prenotare, una volta esauriti i posti, dimezzati per esigenze di distanziamento, chi rimarrà fuori seguirà da casa.”
Dunque, gli Atenei riapre le porte, cercando di ripartire dopo sei lunghi mesi garantendo la sicurezza di studenti e professori proprio nel momento in cui la ripresa dei contagi colpisce i più giovani, ma lo farà solo per chi si sarà prenotato per tempo. Gli altri potranno proseguire con la didattica a distanza.
Manuel Baldi




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