“CCNL Metalmeccanici. È stato interrotto il tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici con Federmeccanica e Assistal. Annullati i prossimi 3 incontri già fissati”.

Con questo tweet la Fiom-Cgil ha così comunicato di aver condiviso con Fim-Cisl e Uilm-Uil l’interruzione della trattativa per il rinnovo del CCNL per i lavoratori metalmeccanici dell’Industria, che nelle giornate di oggi e domani aveva in programma due riunioni.

Al momento non sono note le ragioni di questa decisione. E’ probabile però che la rottura sia stata determinata da posizioni espresse dagli Industriali sul tema “sensibile” del salario (per leggere la news di ieri con le dichiarazioni della Segretaria FIOM clicca qui).

Annullato anche il calendario delle riunioni in programma per il mese di ottobre.

AGGIORNAMENTO (1): LE DICHIARAZIONI DI PALOMBELLA (UILM) E BENAGLIA (FIM)

Filtrano le prime informazioni su come si sia giunti alla “rottura” del tavolo negoziale. A rivelarle è la versione on-line de Il Fatto Quotidiano che riporta le dichiarazioni del Segretario generale della Uilm Rocco Palombella in una pausa dell’incontro di oggi sul rinnovo del contratto:

“Dopo tredici incontri inconcludenti, oggi Federmeccanica ci ha comunicato la sua posizione che per noi è suicida: rinnovare il contratto senza l’aumento dei minimi contrattuali” ha puntualizzato Palombella.

Più morbida, invece, la posizione del Segretario generale della Fim-Cisl Roberto Benaglia che chiede alle imprese di smetterla con gli “alibi”. La trattativa sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici va avanti se si lavora sulle soluzioni a partire dal salario” ha dichiarato Benaglia.

Nel frattempo la Fiom rende noto che “sono in corso scioperi in numerose aziende metalmeccaniche del torinese tra cui Dana Graziano, U-Shin, Valeo Service, Valeo Isc, Tubiflex, Avio Cost, Sogefi. Gli scioperi, che stanno registrando la larga adesione delle lavoratrici e lavoratori sono in risposta alle dichiarazioni di totale chiusura espresse da Federmeccanica nel corso dell’incontro nazionale di questa mattina circa gli aumenti economici richiesti nella piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Per domani, 8 ottobre, sono annunciati scioperi in altre aziende quali Comec, Ma Chivasso, Baomarc, Idrosapiens, Valeo Pianezza, Perardi & Gresino, Cellino di Grugliasco e di Bruino”. Lo si apprende da Il Fatto Quotidiano.

AGGIORNAMENTO (2): IL COMUNICATO STAMPA DI FIOM CON LE DICHIARAZIONI DELLA SEGRETARIA REDAVID

“All’incontro di oggi programmato sulla parte economica e sul salario per il rinnovo del Ccnl dei metalmeccanici, Federmeccanica ha dichiarato con chiarezza che non prevede alcun aumento salariale che vada oltre l’adeguamento all’inflazione.
La posizione di Federmeccanica è inaccettabile, perché di fatto rigetta gli elementi fondamentali della piattaforma, a partire dalla richiesta dell’aumento salariale sui minimi. Dopo questa affermazione Fim, Fiom, Uilm hanno dichiarato lo stato di agitazione con il blocco delle flessibilità degli straordinari e deciso una campagna di attivi dei delegati e assemblee nei luoghi di lavoro”.
Così Francesca Re David Segretaria generale Fiom-Cgil.

A seguito della dichiarazione sindacale di avviare lo stato di agitazione Federmeccanica “ha interrotto il tavolo negoziale, non confermando i tre incontri già calendarizzati”, precisa la Redavid nel comunicato.

“Domani, giovedì 8 ottobre, è convocato il Comitato Centrale della Fiom-Cgil nazionale” conclude il comunicato stampa FIOM.