In questa settimana dovrebbero arrivare i primi bonifici del primo Decreto Ristori entrato in vigore il 29 ottobre, secono quanto annunciato dal Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri qualche giorno fa alla stampa. Si tratta di quelle aziende già “conosciute” all’Agenzia delle Entrate in quanto hanno fatto istanza e ricevuto il fondo perduto durante la scorsa primavera.

Ma c’è anche chi, pur avendo fatto la domanda all’Agenzia delle Entrate in primavera, rischia di non prendere nulla. Lo evidenzia Il Sole 24 Ore in edicola oggi:

coloro che l’istanza l’avevano presentata, ma se la sono vista respingere per un errore – ad esempio nella digitazione dell’Iban – e adesso possono fare domanda in autotutela alle Entrate. Per loro, in attesa che si chiuda l’iter sul vecchio contributo, andrà comunque presentata una richiesta per il “nuovo” ristoro. Con una nota dell’11 settembre, l’Agenzia ha riferito al Mef che le domande “a rischio” (quindi soggette a controllo manuale) valevano 128 milioni di euro, cifra cui potrebbero corrispondere tra le 40 e le 60mila istante”.