Da giorni circola la prima bozza del Decreto Sostegni bis che dovrebbe andare domani in Consiglio dei Ministri per l’approvazione, di un testo che ovviamente dovrà essere quello definitivo. Quel che appare chiaro è che il Governo intende ‘fare il bis’ dei contributi a fondo perduto elargiti ad aprile o in via di elargizione in questi giorni a chi ha fatto domanda all’Agenzia delle entrate (per approfondire clicca qui), per aggiungere un’ulteriore quota ma solo a determinate condizioni di calo di fatturato che coinvolgono anche i primi mesi del 2021 (per approfondire clicca qui).
“Resta di fatto senza soluzione, almeno per ora, – scrive Il Sole 24 Ore in edicola oggi – il problema delle tante partite Iva che a causa dei buchi di fatturato 2019, dovuti ad esempio a una sospensione dell’attività per lavori di ristrutturazione o alla distanza temporale tra l’apertura della partita Iva e l’avvio degli incassi, affollano la categoria degli ‘esodati dai ristori'”.
“Per loro – continua il quotidiano economico – gli emendamenti al primo decreto sostegni introducono un micro-fondo da 20 milioni, che dovrà definire i meccanismi di attuazione e soprattutto essere dotato di risorse aggiuntive se vorrà davvero centrare il bersaglio. Secondo le prime stime circolate in Parlamento nelle riunioni di maggioranza sul tema servirebbero almeno 3-400 milioni. Per ora gli interessati si dovranno accontentare del chip da mille euro messo a disposizione dal nuovo fondo”.
Dunque secondo quanto anticipa ‘Il Sole’ coloro che non sono riusciti ad accedere ai contributi a fondo perduto saranno ‘ristorati’ con un forfait di 1.000 euro che non saranno previsti dal nuovo decreto Sostegni bis, ma con la legge di conversione del decreto Sostegni ‘atto primo’ che in questi giorni è in discussione al Senato, sulla cui approvazione il Governo porrà la questione di fiducia per accelerare i tempi per poi passare il testo alla Camera. E’ prevedibile dunque un ulteriore tempo di attesa per le partite Iva che speravano di risolvere i tempi più rapidi l’impasse.
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