Durante il question time di oggi pomeriggio alla Camera dei Deputati il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha risposto alle domande dell’on. Guglielmo Epifani (LeU) in merito agli interventi che il Governo intende mettere in campo per arginare la piaga degli infortuni sul lavoro a seguito i recenti e insistenti fatti di cronaca che hanno visto lievitare in particolare i morti sul lavoro.

Draghi, dopo un commosso encomio verso i lavoratori che hanno perso la vita tra cui la giovane Luana D’Orazio di Prato, ha detto “non dobbiamo dimenticare” e allo stesso tempo “dobbiamo fare tutto il possibile per evitare questi tragici episodi, dobbiamo evidentemente fare di più, perchè succede: è incomprensibile!”

C’è stata una leggera riduzione degli infortuni nel corso del 2020 perchè vi è stato anche un rallentamento della produzione, ha puntualizzato Draghi, ma poi “gli infortuni sono aumentati nell’ultimo trimestre in corrispondenza della ripartenza economica”.

La flessione degli incidenti registrata riguarda solo gli uomini. Nell’ultimo anno su 10 denunce 7 hanno interessato donne, con una media di circa 3 morti al giorno l’Italia si conferma al di sopra della media dei paesi dell’Unione Europea. Dobbiamo investire nella cultura della prevenzione ma anche e soprattutto sulla vigilanza”, ha aggiunto Draghi.

Inoltre il Premier ha poi fatto sapere che intende coinvolgere la Cabina di regia nazionale prevista dal Testo Unico sulla Sicurezza e poi investire nell’Attività Ispettiva con 1.084 assunzioni più altre 1.000 che interverranno con un altro concorso. Le risorse, ha rimarcato l’ex Presidente della BCE, deriveranno dal Pnrr tra i capitoli destinati alla lotta al Lavoro sommerso e al rafforzamento dell’attività di vigilanza.

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