E’ ormai definito il pacchetto di aiuti a fondo perduto per le partite Iva, imprese e professionisti, che sarà contenuto nel Decreto Sostegni bis, ribattezzato per volere di Draghi “Decreto Imprese, Lavoro, Professioni”.

Il provvedimento che entrerà nel Consiglio dei Ministri di oggi confermerà il fondo perduto del primo Decreto Sostegni, quello di marzo, con un bonifico automatico di pari importo, vale a dire dello stesso importo che i beneficiari hanno ricevuto o stanno ricevendo in queste settimane, al quale potrà essere aggiunta una integrazione sulla base delle flessioni di fatturato dei primi tre mesi del 2021.

Lo anticipa Il Sole 24 Ore in edicola oggi che parla di una bozza del Decreto di 100 articoli:

”per gli aiuti a fondo perduto sarebbe confermato l’impianto definito nelle ultime settimane che prevede un anticipo con il pagamento automatico di un bonifico uguale a quello che le partite Iva con ricavi o compensi fino a 10 milioni hanno ricevuto con il primo decreto sostegni convertito in legge ieri sera dalla Camera. A questo si potrà aggiungere, su richiesta del contribuente e se spettante, una somma aggiuntiva per compensare le perdite in più dei primi tre mesi 2021. Sempre su scelta delle imprese in perdita (almeno il 30% del fatturato) si potrà ottenere un ulteriore aiuto a fondo perduto a titolo di saldo calcolato però non più sul fatturato ma sulla redditività, e dunque sui dati di bilancio e della dichiarazione dei redditi per le aziende in contabilità semplificata. Importo che sarà però al netto degli aiuti già ricevuti con gli altri decreti anti crisi nel corso del 2020 e 2021”.

Insomma un meccanismo a tre livelli di ristoro che i lettori possono approfondire cliccando qui.

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