“Sulla vicenda del brand Alitalia c’è stato un apprezzabile e definitivo punto di chiarezza da parte del ministro Franco sulla indisponibilità del nostro Governo a cedere alle irragionevoli richieste della commissione presieduta da Margrethe Vestager, che chiedeva la rinuncia da parte di Ita al logo e al marchio Alitalia”. È quanto dichiara la Fit-Cisl, aggiungendo che: “Auspichiamo che questa netta posizione sia preludio alla partenza a breve della newco con un dimensionamento operativo degno del nostro Paese e della necessità di ripartenza post pandemia, che eviti un destino meramente ancillare rispetto agli altri importanti player europei che nei loro paesi non hanno possibilità di sviluppo e pertanto sono fortemente interessati ad acquisire ulteriori quote di mercato in Italia.
Il tempo stringe e abbiamo l’impressione che possano esserci ritardi negli adempimenti di tutti i processi necessari a una transizione ordinata dalla compagnia in gestione commissariale alla nuova. Ci aspettiamo che nessun attuale dipendente sia lasciato senza la dignità di un salario da lavoro o, se ne maturerà i requisiti, la certezza di una giusta pensione. Allo stesso tempo confidiamo anche nell’esperienza e nell’autorevolezza dei commissari di Alitalia affinché gli stipendi arrivino puntualmente – come è giusto che sia – alle lavoratrici e ai lavoratori che non si stanno risparmiando per tenere in efficienza una compagnia che, da troppo tempo, viene messa in difficoltà”.
Conclude la Fit-Cisl: “In stretta relazione con la nascita della nuova Alitalia-Ita sarebbe opportuno dare finalmente compiutezza all’opera di riordino del sistema aeroportuale nazionale e provare a pensare a un ufficio di ricollocamento specializzato per le tante professionalità che attengono al trasporto aereo”.

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Fonte: cisl.it