Con la Circolare Inps n. 112 del 21 luglio 2021 si conclude, finalmente, una vicenda durata oltre 20 anni per adeguare il Fondo Esattoriale ai principi e criteri introdotti dalla legge n. 355/1995.

La Cisl ricorda che il Fondo è disciplinato dalla Legge n. 377/1958, successivamente modificata ed integrata dalla legge n. 587/1971 che ne ha ampliato le finalità.

Sono obbligatoriamente iscritti al Fondo gli impiegati dipendenti dai concessionari del servizio di riscossione tributi, delle altre entrate dello Stato e degli Enti pubblici. L’iscrizione è legata alla particolare attività svolta dal lavoratore (riscossione dei tributi nazionali e locali), indipendentemente dalle modifiche normative che nel tempo hanno variato la figura del datore di lavoro. Al Fondo è previsto il versamento del 5,50% della retribuzione imponibile, di cui 2,5% a carico del lavoratore e 3,3% in carico al datore di lavoro.

In attuazione dell’art.1, comma 9-bis, del decreto-legge n. 193/2016 e successive modifiche, il Ministero del Lavoro, per adeguare il Fondo alle previsioni della legge 335/1995, ha emanato il decreto 8 maggio 2018 n. 55 prevedendo anche l’introduzione di una pensione aggiuntiva alla pensione anticipata in carico all’Ago con la valorizzazione di tutti i contributi versati tramite il calcolo contributivo.

Tuttavia, il percorso per arrivare alla emanazione della circolare operativa e quindi alla applicazione effettiva delle norme è stato estremamente lungo a causa di molteplici problemi interpretativi.

Solo la determinazione e il costante impegno della Cisl e della First hanno consentito di arrivare ad un risultato così importante per i lavoratori e le lavoratrici del settore.

Pertanto, gli iscritti al Fondo possono ottenere dal 1° luglio 2017 la pensione anticipata a carico dell’Ago e, insieme ad essa, il trattamento aggiuntivo a carico del Fondo che è calcolato secondo i criteri dell’opzione per il calcolo contributivo. Resta, tuttavia, ferma la facoltà di chiedere i rimborsi della contribuzione versata al Fondo secondo le regole vigenti.

Continua a leggere qui

Fonte: cisl.it