“Il confronto tra Ministero del Lavoro e sindacati sulla riforma degli ammortizzatori sociali è dal nostro punto di vista sulla giusta direzione per quanto riguarda agricoli e pescatori”. Lo scrive sulla pagina Facebook della Fai Cisl il Segretario Generale Onofrio Rota, commentando le linee guida sulla riforma degli ammortizzatori sociali inviate dal Ministro Orlando alle parti sociali.

“L’estensione della Naspi – spiega il sindacalista – anche ai dipendenti delle cooperative cosiddetti ‘ex legge 240/1984’, è un punto sul quale chiedevamo da tempo di intervenire, visto che riguarda lavoratori agricoli che in passato avevano le tutele previste con le regole del settore industriale, mentre oggi hanno perso l’accesso agli ammortizzatori utilizzabili nella gestione delle crisi aziendali. Un’anomalia che avevamo evidenziato anche con la mobilitazione della categoria messa in campo a marzo e aprile, e sulla quale avevamo ottenuto un chiaro impegno da parte del Governo. Altro punto positivo, è quello che riguarda la costruzione di un ammortizzatore strutturato anche per la pesca: l’estensione della CISOA ai lavoratori del settore è il giusto intervento, che rivendichiamo da anni, per costruire una misura stabile in grado di riconoscere più dignità e certezze ai nostri pescatori. Crediamo però che questa estensione abbia senso soltanto se anche il fermo pesca venga ricompreso dentro le causali della CISOA, che altrimenti rischia di essere una scatola vuota, e questo è un punto condiviso da ampia parte della rappresentanza del settore sia sindacale che datoriale”.

“Ci auguriamo – conclude il leader della federazione agroalimentare ambientale della Cisl – che questi obiettivi vengano confermati nei prossimi passaggi in modo coerente e lungimirante. Ringraziamo intanto i ministri Orlando e Patuanelli per aver mantenuto finora gli impegni annunciati davanti a evidenti lacune del nostro sistema, e ringraziamo la Cisl per il supporto riconosciuto alle nostre istanze, avanzate sempre nell’ottica di un sistema di ammortizzatori più efficace, moderno e inclusivo”.

Continua a leggere qui

Fonte: cisl.it