Arriva l’interpretazione del giorno dopo. Inaspettata, all’indomani dall’entrata in vigore – dal 6 agosto – dell’obbligo di Green pass per locali al chiuso di bar, ristoranti, cinema, palestre, ecc.

La certificazione verde sarebbe obbligatoria anche per entrare nelle mense aziendali e all’autogrill, nei posti a sedere ovviamente.

Lo mette in luce il quotidiano la Repubblica in edicola oggi:

Lettura confermata ora anche da Palazzo Chigi: nel nuovo decreto non c’è una norma che esclude dal Green Pass autogrill e mense aziendali e quindi ‘a contrario’ si desume l‘obbligo. E nel sito dedicato alla certificazione verde il governo sottolinea: ‘dal 6 agosto servirà inoltre per accedere a qualsiasi tipo di ristorazione al chiuso’”. E quindi anche la ristorazione collettiva, vale a dire le mense aziendali, e i pubblici esercizi nelle aree di sosta nelle autostrade.

Ma i sindacati non ci stanno. Si tratta di una subdola introduzione del Green pass in per i lavoratori (quella per le mense) che – secondo quanto scrive il quotidiano romano – “di fatto scavalca ogni legge, di sicuro quella della privacy (ma anche lo Statuto dei lavoratori) che vieta ai datori di conoscere i dati sanitari dei propri dipendenti. ‘L’interpretazione del decreto 105 è forzata perchè le mense aziendali dove lavorano 20 mila persone, per lo più donne, sono ristorazione collettiva non pubblici esercizi, si accalora Cinzia Bernardini Segretaria nazionale Filcams-Cgil”.

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