“Sì all’obbligo vaccinale per legge per tutti i cittadini per mandare in profobdità la campagna di vaccinazione. Il green pass è uno strumento utile , importante ma le questioni legate all’organizzazione del lavoro, all’accesso e all’utilizzo degli spazi comuni nelle aziende vanno affrontate in un rapporto trilaterale Governo, sindacati, imprese per migliorare, rafforzare, adeguare, aggiornare i protocolli che abbiamo sottoscritto” Lo ha ribadito stamani ai microfoni di Agorà Estate su Rai 3, il Segretario general della Cisl, Luigi Sbarra sottolineando che “vaccinarsi è un dovere morale e civile verso se stessi e verso gli altri, come ha ricordato qualche giorno fa il Capo di Stato. Un dovere che va sancito solo per legge perché lo
prevede la costituzione. Non ci sono alternative, non possiamo introdurlo surrettiziamente attraverso le relazioni sindacali e la contrattazione. Protocolli e contrattazione invece – ha detto – vanno utilizzati al meglio per l’organizzazione del lavoro per gestire l’utilizzo degli spazi comuni nelle aziende a partire dalle mense. Ecco perché diciamo al Governo che bisogna fare chiarezza su questi temi e bisogna farlo subito, per evitare che gli ambienti lavorativi diventino campo di battaglia”-
Quanto alle dichiarazioni del Presidente di Confindustria Carlo Bonomi sui sindacati: ” Valutazioni infondate che rispediamo al mittente” ha commentato Sbarra. “Vorrei ricordare – ha proseguito il leader della Cisl – che a inizio pandemia nella fase più acuta dell’emergenza sanitaria è stato proprio il sindacato ad invocare la necessità di giungere ad iniziative condivise, sottorcrivendo quattro Protocolli, due nel 2020 e due nel 2021. Iniziativa che abbiamo riaffermato il 2 agosto durante un incontro a Palazzo Chigi al premier Draghi assicurando la piena disponibilità a ritrovarci intorno ad un tavolo per migliorare, adeguare e rafforzare i protocolli su salute e sicurezza. Dalla Confindustria in queste settimane abbiamo registrato solo silenzio, ecco perché non mi sento di condividere le parole del Presidente di Confindustria. A inizio pandemia – tiene a ricordare ancora Sbarra – quando noi rivendicavamo la necessità di giungere alla sottoscrizione di protocolli su salute e sicurezza per salvaguardare la vita delle persone e per creare condizioni di massima sicurezza nei luoghi di lavoro alcuni imprenditori ci dicevano che bisognava lavorare in ogni caso perché doveva secondo loro doveva prevalere l’interesse economico e la ragione del profitto. Ecco perché siamo disponibili a trovare ragionevoli ed equilibrate soluzioni per governare gli ambienti lavorativi.
In tema di ammortizzatori sociali, alla domanda su quale parola d’ordine debba avere per il sindacato un nuovo sistema di ammortizzatori sociale nel nostro Paese, il Segretario generale della Cisl ha ribadito sinteticamente che “ deve essere un sistema solidaristico, inclusivo, universale, capace di proteggere anche i lavoratori delle piccole aziende sotto i sei dipendenti e il lavoro autonomo, noi dobbiamo assicurare un sistema di protezione, di promozione del lavoro assicurando sostegni al reddito e puntando molto sul raccordo con le politiche attive e con un potente investimento sulla formazione e sulla crescita delle competenze” ha concluso.

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Fonte: cisl.it