“Sin da quando è iniziata la vertenza Alitalia-Ita abbiamo subito detto che il tema occupazionale era imprescindibile”. Così dichiara Monica Mascia, Segretaria nazionale Fit-Cisl, spiegando che: “Il fatto che Ita sia una nuova azienda e che nasca ex novo non può costituire un alibi per non riconoscere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che fino ad oggi sono stati gli unici a pagare il prezzo delle strategie e delle politiche commerciali fallimentari. Ci aspettiamo quindi che, essendo le vertenze Alitalia e Ita intrecciate tra loro e rientrando le problematiche nelle competenze di quattro ministeri, sia il Governo ad assumere il coordinamento della gestione della vertenza e che nel rispetto della legislazione vigente dia in tempi brevi le corrette risposte, che devono essere il riconoscimento degli ammortizzatori sociali e delle necessarie politiche attive del lavoro finalizzate a garantire il mantenimento delle abilitazioni e delle certificazioni di volo e tecniche.

Per quanto attiene alla vicenda Ita, riteniamo che sia necessario definire in tempi brevi un contratto aziendale coerente con le previsioni del contratto collettivo nazionale del Trasporto aereo. Proprio per queste ragioni stiamo proponendo all’azienda un percorso relazionale finalizzato al raggiungimento di tali obiettivi”.

Conclude Mascia: “Ricordiamo che, oltre la vertenza Alitalia/Ita, l’assenza nel sistema del trasporto aereo di regole del lavoro comuni a tutte le aziende del settore basate in Italia danneggia il Paese e i progetti industriali che si vorrebbero attivare in questo segmento dei trasporti. Per tali ragioni, non avendo avuto ancora una convocazione dai ministeri competenti, nonostante i numerosi e reiterati solleciti, venerdì prossimo, 24 settembre, è confermato lo sciopero di tutto il trasporto aereo”.

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Fonte: cisl.it