La proroga del blocco degli sfratti per morosità che va avanti dal marzo 2020, con il primo lockdown, deve cessare. A stabilirlo è la Corte Costituzionale che nella sentenza n. 213 ha sottolineato come queste misure non possono che avere un carattere intrinsecamente temporaneo.
Pertanto il blocco è destinato ad esaurirsi entro il 31 dicembre 2021, “senza possibilità di ulteriore proroga, avendo la compressione del diritto di proprietà raggiunto il limite massimo di tollerabilità, pur considerando la sua funzione sociale (articolo 42, secondo comma, della Costituzione) e i doveri di solidarietà tra consociati (articolo 2)”. Insomma per il Giudice delle leggi sono in gioco anche altri interessi costituzionalmente protetti, quelli dei proprietari di casa, oltre a quelli degli inquilini finora tutelati.
Dunque le proroghe finora disposte dai provvedimenti emergenziali del Governo sono legittime (dall’1 gennaio al 30 giugno 2021 e poi dall’1 luglio al 31 dicembre 2021) ma non è possibile andare oltre. Conseguentemente dal 1° gennaio 2022 terminerà il blocco e proseguiranno i procedimenti di esecuzione e rilascio degli immobili.
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