È in arrivo il pagamento degli arretrati del Bonus Bebè. Il Bonus Bebè è una prestazione per i figli a carico che non è stata ancora incorporata dall’Assegno Unico. Il Bonus, infatti, è rimasto in vigore anche dopo l’avvio dell’Assegno Unico, nonostante interessi una piccola parte di percettori. I destinatari sono solo coloro che sono diventati genitori nel corso del 2021.

Il Bonus Bebè viene riconosciuto fino al compimento di 1 anno di età del bambino, perciò da gennaio 2023 andrà a sparire e gli ultimi a beneficiarne saranno coloro che hanno avuto, adottato o preso in affidamento un figlio lo scorso dicembre. Fino ad allora, i pagamenti verranno erogati solo per concludere il periodo coperto dall’agevolazione (ad esempio, se si è diventati genitori a settembre 2021, da ottobre 2022 non si avrà più diritto al Bonus Bebè).

Ma Inps si era fatto attendere e non di poco con i pagamenti. Per questo motivo, la data comparsa sul Fascicolo Previdenziale di alcuni lettori riguarda il pagamento delle mensilità arretrate:

Martedì 7 giugno Inps salderà il pagamento delle mensilità passate e non ancora liquidate. Tuttavia, la data non sarà la stessa per tutti, per due motivi: prima di tutto, perché l’erogazione del beneficio alla famiglia si basa sul momento in cui è stata presentata la domanda; in secondo luogo, perché come sappiamo Inps non segue fedelmente un calendario e non eroga sempre lo stesso giorno. 

Gli arretrati pagati a questa girata sono quelli relativi a gennaio, febbraio e marzo 2022: pertanto chi è diventato genitore a marzo dell’anno scorso, con questo accredito ha terminato i pagamenti. Adesso, da qui e fino a fine anno, rimangono da saldare solo coloro che sono diventati genitori da giugno a dicembre 2021. Una platea che, dunque, andrà inevitabilmente a diminuire.

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