Sono stati pubblicati dall’Osservatorio Statistico dell’Inps i primi dati relativi all’Assegno Unico, in vigore dallo scorzo marzo. I dati si riferiscono alle domande pervenute nel periodo gennaio-maggio 2022 e ai pagamenti relativi al trimestre di competenza marzo-maggio 2022.

Come evidenziato dall’Osservatorio, nel primo semestre del 2022 risultano pervenute all’Istituto 5,7 milioni di domande di Assegno Unico, riferibili a 9,1 milioni di figli complessivi. Nel primo trimestre di competenza, l’importo medio mensile per richiedente è risultato pari a 232 euro ed è stato pagato in media per 1,6 figli per ciascun richiedente. L’importo medio per ciascun figlio, invece, ammonta a 144 euro.

Dai dati emerge anche la distribuzione delle domande per fascia ISEE.

Circa il 45% delle domande è pervenuto da nuclei familiari con ISEE entro 15 mila euro: ciò significa che quasi nella metà dei casi Inps ha pagato l’importo massimo del beneficio. Più del 20% dei figli pagati appartiene invece a nuclei familiari che non hanno presentato ISEE e quindi hanno percepito l’importo minimo.

In particolare, secondo quanto ci dicono i dati, nel mese di maggio 2022 il divario tra chi ha ottenuto l’importo minimo e chi invece ha ricevuto il pagamento massimo è pari a circa 140 euro: l’importo medio per figlio va infatti da circa 50 euro per chi non presenta ISEE o supera i 40.000 euro, a poco più di 190 euro per le classi di ISEE fino a 15.000 euro.

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