Mentre i pensionati hanno già ricevuto il Bonus 200 euro e i domestici stanno per riceverlo, per i lavoratori autonomi questo resta un miraggio. Perché nonostante il decreto aiuti sia sempre più vicino alla sua conversione in legge (ieri 11 luglio è stato votato alla Camera con 266 sì, ora manca solo l’ok del Senato), di un provvedimento ad hoc che riguardi l’erogazione dell’una tantum agli autonomi e alle partite IVA ancora non c’è traccia.

Eppure, i tempi sono già scaduti da un pezzo. Ne dà conferma Il Sole 24 Ore:

“Viceversa, manca ancora all’appello (era atteso entro il 17 giugno) il decreto del ministero del Lavoro con le modalità per la concessione dell’indennità una tantum dal fondo per il sostegno del potere d’acquisto dei lavoratori autonomi (in gioco ci sono 500 milioni per il 2022).”

Dopo i timori degli scorsi giorni legati a una possibile riduzione dell’importo dell’indennità (bonus “quasi” 200 euro, potremmo chiamarlo), dunque, nemmeno dagli incontri di ieri arriva una qualche rassicurazione. È vero che le scadenze non sono perentorie, ma in questo modo, mentre tutti gli altri spendono, gli autonomi rischiano di dover stare a guardare.

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