Pensione anticipata Quota 41: la Lega punta al voto di Operai e Autonomi del Nord

Salvini

I lavoratori dipendenti e autonomi penalizzati dallo spostamento in avanti del pensionamento, causato dalla Legge Fornero di 10 anni fa, voteranno in massa Lega alle prossime elezioni del 25 settembre? A leggere i giornali di questi giorni pare proprio di sì, o quasi.

A sottolineare l’asse, forte, tra il partito di Matteo Salvini e i lavoratori che si sono visti improvvisamente spostare in avanti l’età pensionabile, soprattutto quelli del Nord, è il quotidiano La Nazione in edicola oggi:

“Salvini ha fatto dello ‘smontaggio della Fornero il cavallo di battaglia da anni: da qui prima Quota 100, poi il compromesso su Quota 102 e oggi il ritorno alla bandiera di Quota 41, ovvero la possibilità di lasciare il lavoro con 41 anni di contributi, a prescindere dall’età. Una soluzione ritagliata su misura degli operai del Nord (ma anche dei lavoratori autonomi) che hanno cominciato l’attività a 18 anni o anche prima. Si spiega, dunque, l’asse coi sindacati”

Sindacati che invece puntano diritti sui 62 anni, come età anagrafica di uscita dal lavoro valevole per tutti, con 20 anni di contribuzione minima senza penalizzazioni sull’assegno percepito. Anche qui, la Lega è l’unico partito a lasciare una porta aperta a questa ipotesi, mentre gli altri partiti l’hanno apertamente bocciata.

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