Pubblicate nuove date di accredito dell’Assegno Unico di marzo che confermano l’aumento dell’importo minimo mensile.
Il Governo ha previsto due tipi di aumenti per la prestazione per i figli a carico per il 2023:
- le maggiorazioni del 50% per i nuclei familiari con tre o più figli a carico, in cui è presente almeno un figlio sotto l’anno di età o sotto i 3 anni;
- l’aumento dell’8,1% grazie alla rivalutazione all’inflazione.
Se appunto gli aumenti del primo tipo sono limitati solo alla famiglie numerose con figli sotto i 3 anni di età, quelli dovuti alla rivalutazione dell’importo all’inflazione spettano a tutti. Il pagamento disposto per questo marzo ne è una dimostrazione. Vediamo.
Assegno Unico marzo 2023: aumenti in arrivo
Da qualche giorno INPS ha iniziato la disposizione dei pagamenti dell’Assegno Unico relativo a marzo, che già considera tutte le modifiche previste dal Governo. Tra queste, appunto, anche il ricalcolo degli importi rivalutati all’inflazione che ha comportato l’aumento del minimo mensile (riconosciuto a chi ha un ISEE superiore a 43.240 euro o a chi non lo presenta proprio): si passa da 50 euro a figlio a 54,10.
Ecco la conferma direttamente dal Fascicolo Previdenziale dei percettori che hanno diritto all’importo minimo:

Il prossimo 21 marzo INPS pagherà l’Assegno Unico per i figli a carico ai percettori che ne hanno fatto domanda e coloro che finora prendevano 50 euro mensili per ogni figlio riceveranno d’ora in avanti 54,10 euro: circa l’8% in più dovuto alla rivalutazione all’inflazione.


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