HomeEvidenzaVaccino, 3 dosi ogni 10 anni per questi Lavoratori

Vaccino, 3 dosi ogni 10 anni per questi Lavoratori

Per alcuni lavoratori ci sono dei vaccini obbligatori da dover fare per garantire la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro. Per alcune categorie particolari il vaccino da fare inderogabilmente è quello dell’antitetanica.

La vaccinazione antitetanica è obbligatoria per alcune categorie di lavoratori e lavoratrici più esposti ai rischi dell’infezione e per gli sportivi. A disciplinarla è la Legge 5 marzo 1963 n. 292. Il rischio biologico negli ambienti di lavoro è disciplinato invece dal D.Lgs 81/2008, che prevede la somministrazione a cura del Medico Competente.

Vediamo nel dettaglio quali sono i lavoratori tenuti a vaccinarsi contro il tetano.

Vaccino tetano obbligatorio per quali lavoratori?

Il tetano è una malattia infettiva acuta non contagiosa causata da un batterio che si trova soprattutto nel terriccio, nel letame, nell’asfalto e nel tratto digerente di alcuni animali (soprattutto equini e ovini). Per questo motivo alcuni lavoratori sono più inclini di altri a contrarlo.

L’articolo 1 della legge del 5 marzo 1963 n. 292 disciplina quali sono i lavoratori esposti ai rischi dell’infezione tetanica e quindi obbligati a vaccinarsi:

  1. lavoratori agricoli;
  2. pastori, allevatori di bestiame;
  3. conciatori;
  4. fantini e stallieri;
  5. sorveglianti e addetti ai lavori di sistemazione e preparazione delle piste negli ippodromi;
  6. spazzini, cantonieri, e stradini;
  7. sterratori, minatori, fornaciai;
  8. asfaltisti;
  9. operai e manovali addetti alla edilizia e delle ferrovie;
  10. straccivendoli;
  11. operai addetti alla manipolazione delle immondizie e alla fabbricazione della carta e dei cartoni;
  12. lavoratori del legno;
  13. metallurgici;
  14. metalmeccanici;
  15. sportivi.

Come scritto nel decreto, il Ministro per la sanitĂ  è autorizzato a estendere l’obbligo della vaccinazione antitetanica ad altre categorie di lavoratori, tramite un proprio decreto, dopo aver sentito il Consiglio superiore di sanitĂ .

Nei soggetti appartenenti alle categorie di lavoratori elencati, la vaccinazione e la rivaccinazione antitetanica è a carico dell’azienda ed è eseguita a cura degli enti tenuti per legge alle prestazioni sanitarie.

Le dosi da fare in un anno sono 3 (la seconda dopo 6-8 settimane, la terza dopo 6 mesi) con richiami decennali.

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