Saranno fortemente agganciate al merito le progressioni di carriera dei dipendenti statali. E’ quanto prevede l’Atto di indirizzo del Ministero della Pubblica Amministrazione che da il via alla tornata contrattuale 2022-2024.
I rinnovi dei contratti collettivi dei comparti PA è in forte ritardo (di due anni) e il Governo sembra essere intenzionato a chiuderli tutti nel 2024, entro l’anno ultimo di vigenza. Per questo sono stati stanziati in totale 12,3 miliardi di euro tra Decreto Anticipi e Manovra di Bilancio.
Ma vediamo come funzionerĂ il sistema di attribuzione di quella parte di retribuzione che non rientra nel minimo stipendiale, ma è “salario accessorio”.
Bonus e Scatti dipendenti pubblici: stop all’anzianitĂ
Nell’Atto di indirizzo generale per la contrattazione 2022-2024 c’è uno specifico capitolo dedicato alla “valorizzazione della valutazione al fine dell’erogazione del trattamento economico accessorio e delle progressioni economiche”.
Queste parole scritte in ‘burocratese’ alludono chiaramente alle politica di attribuzione dei premi e degli scatti economici nelle aree professionali.
Dal documento si apprende che occorrerĂ rafforzare il collegamento tra l’erogazione del salario accessorio alle performance delle prestazione individuale ma anche dell’organizzazione del suo complesso. Questo porta con sĂ© la possibilitĂ di differenziare i trattamenti a fronte di una valutazione.
E anche sulla valutazione si cambierĂ registro. Non sarĂ fatta solamente “dal superiore gerarchico”, “bisogna andare oltre”, si legge.Â
I premi dovranno essere attribuiti al raggiungimento di “una soglia minima al di sotto delle quale non potrĂ essere corrisposto alcun emolumento”. Inoltre l‘anzianitĂ di servizio non potrĂ piĂą essere un criterio premiale.
Insomma, con una valutazione più alta si accederà a scatti e premi, se la valutazione è più bassa si avrà ugualmente ma occorrerà raggiungere la soglia minima.




