Dipendenti Pubblici: niente aumenti di Stipendio senza Formazione

Stipendio

Con direttiva emanata dal Ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, è stato introdotto il “dovere” alla formazione.

Tutto il personale verrĂ  valutato includendo la partecipazione ai corsi come parte della valutazione individuale.

Formazione: da “diritto” a “dovere

Con la nuova direttiva, l’attivitĂ  di aggiornamento da “diritto” si trasforma in “dovere“. A causa della carenza di organici, l’attivitĂ  formativa era a malapena tollerata dai dirigenti che vedevano in questa opportunitĂ  una inutile perdita di tempo.

Portando la formazione tra gli elementi sui quali effettuare la valutazione individuale il concetto di “diritto” viene ribaltato in “dovere“.

I miglioramenti economici e la corresponsione di premi saranno quindi basati anche sull’attivitĂ  di aggiornamento effettuata dai dipendenti.

Fissate a 24 le ore annuali di formazione

Le ore di formazione annuali sono state fissate in 24.

“La formazione è un obiettivo e un servizio: facendo crescere le persone, facciamo crescere le amministrazioni – sottolinea il Ministro Zangrillo – In un’epoca di grandi trasformazioni è indispensabile restare al passo con i tempi: investiamo sulle competenze, attraverso una adeguata formazione, per rispondere ai continui mutamenti culturali e tecnologici. Auguro a tutte le nostre persone di migliorarsi sempre, perché soltanto così la Pubblica amministrazione può continuare a guidare il Paese verso la crescita e lo sviluppo”.

Saranno i dirigenti a promuovere i percorsi per l’accrescimento delle competenze del personale. 

La promozione di questa attivitĂ  diventerĂ  anche un obiettivo per la valutazione della performance dei dirigenti stessi. 

Tre le principali piattaforme per formarsi

La formazione viene esclusivamente effettuata on line.

Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha lanciato la piattaforma Syllabus per la formazione digitale dei dipendenti pubblici.

Anche la Scuola Nazionale per la Pubblica Amministrazione (SNA), Formez Pa e altre piattaforme potranno erogare corsi.

Tutte le amministrazioni dovranno registrarsi nelle piattaforme per raggiungere l’obiettivo della formazione digitale per il 30% del personale entro sei mesi dall’iscrizione.

La domanda sarĂ  maggiore dell’offerta

La domanda di formazione sarĂ  probabilmente maggiore rispetto all’offerta.

Per questo anno 2024 – e solo per questo anno – sarĂ  considerata valida anche la richiesta di formazione non accettata dalle piattaforme formative.

Per esempio, se un dipendente fa domanda di partecipazione ad un corso di 12 ore e non viene ammesso, la richiesta, solo per l’anno 2024, sarĂ  conteggiata nel monte ore.