Assegno Unico, fino a 700 euro di Importi Extra a favore delle Famiglie. Ma ci sono anche tagli del 20%

Assegno unico

Le date di pagamento dell’Assegno Unico di febbraio non si conoscono ancora, ma sui Fascicoli Previdenziali dei percettori qualcosa si sta smuovendo. In queste ore, infatti, INPS sta rendendo visibili i conguagli. Importi extra che non hanno a che vedere con la rata mensile dell’Auu.

Assegno Unico, cosa sono i conguagli?

Prima di pagare l’Assegno Unico di febbraio, INPS erogherà i conguagli. I conguagli sono delle differenze tra quanto il percettore ha ricevuto e quanto invece avrebbe dovuto ricevere.

Se il beneficiario ha ricevuto più soldi di quelli che avrebbe dovuto avere, il conguaglio è negativo e significa che ha un debito con INPS. Se invece ha ricevuto meno di quanto avrebbe dovuto ricevere vanta un credito con l’Istituto e si parla quindi di conguaglio positivo.

In questi giorni di febbraio, prima di pagare l’Assegno Unico, INPS sta effettuando i calcoli dei conguagli. I beneficiari della prestazione per i figli a carico quindi stanno scoprendo se hanno conguagli a credito o a debito con l’Istituto Previdenziale.

Conguagli a credito

Come detto, INPS riconosce un conguaglio a credito a chi nel corso dell’anno ha ricevuto meno soldi di quelli che avrebbe dovuto avere. I motivi possono essere i più disparati: INPS potrebbe non aver agganciato subito il nuovo ISEE, magari più basso del precedente, e quindi aver pagato al percettore un importo di Assegno Unico inferiore a quello a cui aveva diritto. Oppure potrebbe non avergli riconosciuto qualche maggiorazione che invece gli spettava.

Prima di erogare l’assegno ordinario quindi INPS coglie l’occasione e effettua nuovamente i calcoli. In questo modo l’istituto si mette in pari, erogando quanto dovuto.

Nel caso in foto, il conguaglio a credito è pari a 708,10 euro:

Una minima parte (10,20 euro) era già stata pagata a marzo dell’anno scorso. Ma INPS dà indicazioni anche riguardo i conguagli a debito, quelli che spaventano un po’ di più.

Trattenute INPS in caso di debito

In caso di conguaglio a debito, anziché erogare, INPS trattiene. L’importo totale quindi diminuisce: INPS deve pian piano recuperare la somma che il percettore gli deve.

La trattenuta però non può superare il 20% del totale della rata mensile spettante in pagamento. Lo dice INPS, nella stessa schermata in cui comunica il conguaglio (si veda la foto sopra). Quindi, in caso di conguaglio a debito di 400 euro, la trattenuta non potrà superare gli 80 euro a volta. INPS recupererà l’intera somma quindi in 5 rate.