Si apprende da una nota sindacale urgente di un malfunzionamento avvenuto sulla piattaforma NoiPA. Il problema avrebbe colpito – in base alle informazioni per il momento disponibili – il personale dell’Esercito relativo all’anno d’imposta 2021. Direttamente coinvolti coloro che percepivano redditi compresi tra i 28.000 e i 40.000 euro annui.
Chi ha diritto al trattamento integrativo
Il trattamento integrativo è un beneficio economico introdotto per aumentare il reddito netto dei lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi. Ha sostituito il cosiddetto “bonus Renzi” a partire dal 1° luglio 2020, ed è disciplinato dal Decreto Legge 3/2020.
Esso spetta:
- In misura piena (fino a 1.200 euro annui) ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo fino a 15.000 euro.
- In misura condizionata a chi ha un reddito tra 15.001 e 28.000 euro, ma solo se l’imposta lorda è superiore alle detrazioni spettanti (per lavoro dipendente, carichi di famiglia, spese sanitarie, ecc.).
Chi supera i 28.000 euro di reddito complessivo non ha diritto al trattamento integrativo.
Trattamento integrativo non riconosciuto
Secondo quanto reso noto dal Centro Nazionale Amministrativo dell’Esercito, l’errore del sistema potrebbe aver causato:
- il mancato riconoscimento delle detrazioni fiscali in busta paga;
- il recupero di somme indebitamente richieste a chi aveva diritto al beneficio;
- l’emissione di cartelle da parte dell’Agenzia delle Entrate basate su dati errati. Tale ultimo aspetto non può essere sfuggito a chi, questi Avvisi, li ha effettivamente ricevuti in questi anni.
Anno d’imposta 2021, CU sbagliata
Alla base dell’inconveniente, una Certificazione Unica errata rilasciata l’11 marzo 2022. Questo documento è stato poi corretto con una nuova CU emessa il 20 maggio 2022. Tuttavia, molte posizioni fiscali potrebbero essere state compromesse nel frattempo, generando avvisi bonari, sanzioni e interessi ingiustificati.
Chi è interessato deve agire entro il 24 aprile
Il personale che ritiene di essere stato danneggiato dovrà inviare una segnalazione nominativa entro e non oltre il 24 aprile 2025. Lo fa sapere il sindacato ASPMI. La comunicazione va inviata all’indirizzo email [email protected] e deve contenere il proprio codice fiscale. ASPMI consiglia anche di contattare il CAF nazionale di ASPMI all’indirizzo [email protected] se si è ricevuto un avviso bonario dall’Agenzia delle Entrate.
Secondo il sindacato, molti di questi avvisi potrebbero derivare direttamente dal malfunzionamento segnalato. È quindi fondamentale agire tempestivamente per ottenere una rettifica o l’annullamento delle somme richieste.
Comunicazione al momento solo da ASPMI
Al momento, la notizia del malfunzionamento NoiPA è stata resa pubblica unicamente da ASPMI. Nessuna circolare ufficiale è stata ancora pubblicata sui canali istituzionali del Ministero della Difesa o del portale NoiPA. La situazione resta in evoluzione e ulteriori aggiornamenti sono attesi nei prossimi giorni.