Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’ANIEF, ha annunciato attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook la presentazione di un emendamento al Decreto Legge 45/2025 (S 1445), con l’obiettivo di introdurre i buoni pasto per il personale scolastico. Una proposta che interessa direttamente docenti e ATA, oggi ancora esclusi da un diritto garantito in molti altri comparti della pubblica amministrazione.

La nostra anticipazione era corretta: scadenza a fine aprile
La redazione di Tuttolavoro24.it aveva già anticipato che la scadenza per la presentazione degli emendamenti al DL 45 sarebbe stata fissata entro fine aprile. L’annuncio di Pacifico conferma la nostra previsione: il testo è stato effettivamente depositato nei tempi previsti e sarà discusso la prossima settimana in Senato.
Il testo dell’emendamento ANIEF 2.0.4
L’emendamento in questione è firmato dai senatori Gaudiano, Pirondini, Barbara Floridia e Aloisio, tutti appartenenti a forze politiche di opposizione (Movimento 5 Stelle). Il testo, che si propone di introdurre l’articolo 2-bis nel decreto legge, recita quanto segue:
Art. 2-bis
(Riconoscimento buoni pasto al personale scolastico)
- A decorrere dal triennio contrattuale 2022-2024, è riconosciuto al personale scolastico delle istituzioni scolastiche statali il diritto a usufruire del buono pasto, quale servizio sostitutivo di mensa, nei limiti delle disponibilità finanziarie.
- Alla relativa copertura finanziaria si provvede mediante l’utilizzo delle economie di spesa maturate sul Fondo per l’offerta formativa, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
- Le modalità operative di erogazione dei buoni pasto, il loro valore unitario e i criteri di assegnazione sono definite in sede di contrattazione collettiva integrativa d’istituto.
- Restano ferme eventuali disposizioni contrattuali che prevedano condizioni di miglior favore per il personale interessato.
Possibili arretrati per il personale scolastico
L’emendamento prevede l’applicazione retroattiva a partire dal triennio 2022-2024. Questo significherebbe, in caso di approvazione, il riconoscimento di arretrati economici per docenti e ATA che avrebbero diritto a ricevere i buoni pasto anche per il periodo già trascorso. Un punto che ha generato particolare attenzione tra i lavoratori del comparto scuola.
Le critiche: fondi MOF insufficienti e incerti
In queste ore non mancano le polemiche dovute alla scelta di finanziare i Buoni Pasto con le risorse del MOF. Una scelta che lascia il tutto nelle mani delle singole scuole, vincolando l’erogazione alla disponibilità effettiva delle risorse a livello locale, risorse che vanno “condivise” con altre spese e altri compensi.
Emendamento dell’opposizione: approvazione difficile
Nonostante l’interesse che la proposta sta generando, va sottolineato che l’emendamento porta la firma di senatori dell’opposizione. Ciò rende poco probabile una sua approvazione, a meno di un’apertura politica da parte della maggioranza, non impossibile vista l’approvazione dell’Ordine del giorno sul medesimo tema nel dicembre scorso che impegnava il Governo ad intervenire. Resta comunque significativo che il tema sia entrato nel dibattito parlamentare, spinto dalla mobilitazione sindacale e dalla pressione esercitata dal personale scolastico.




