È stato ufficialmente rinnovato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dei Consorzi di Bonifica, valido per il biennio 2025–2026.
L’accordo è stato siglato tra Fai-Cisl, Flai-Cgil, Filbi-Uil e Snebi, con l’obiettivo di aggiornare diritti, retribuzioni e tutele per i lavoratori del comparto. Il rinnovo riguarda circa 1.800 addetti impiegati presso Consorzi di bonifica e strutture affini su tutto il territorio nazionale.
Gli aumenti in arrivo col CCNL Consorzi di Bonifica
Il rinnovo del CCNL dei Consorzi di Bonifica è arrivato nella tarda serata di mercoledì 21 maggio. La notizia è trapela anche dai social, dove i sindacati si dicono soddisfatti:

Tra le novità più rilevanti del rinnovo del CCNL Bonifiche 2025–2026 spicca l’incremento della parte economica. L’accordo infatti prevede un aumento salariale del 5,20% da erogare in due tranches:
- la prima del 3% a luglio 2025;
- la seconda del 2,20% a gennaio 2026.
Nel quadriennio 2023-2026 è stato quindi raggiunto un incremento complessivo pari al 10,40%.
Novità per il personale avventizio
Le novità riguardano in particolar modo miglioramenti nella classificazione degli operai e l’ampliamento delle tutele per il personale avventizio (sono avventizi quei lavoratori agricoli assunti a giornata senza vincolo di durata, retribuiti con paga oraria o giornaliera). In particolare:
- aumentano i giorni di congedo per eventi e cause particolari;
- si riconosce il congedo matrimoniale con almeno 150 giornate al di fuori della stagione irrigua;
- si riconosce il terzo elemento per le ore prestate di lavoro straordinario;
- si riconosce un premio di continuità di servizio per i lavoratori che nell’arco di un triennio abbiano lavorato almeno 450 giornate.
“Il rinnovo contrattuale – dichiarano i sindacati – rappresenta un passaggio significativo per i lavoratori e le lavoratrici del settore ed una conferma delle buone relazioni sindacali e della capacità di Fai, Flai e Filbi di dare risposte positive ai lavoratori. L’accordo è anche un messaggio positivo per tutto il Paese, sempre più colpito dagli effetti dei cambiamenti climatici, nella consapevolezza che occorre valorizzare il ruolo delle lavoratrici e lavoratori dei Consorzi di Bonifica impegnati in un comparto che avrà sempre più un ruolo centrale per la nostra agricoltura, la transizione ecologica, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la tutela del territorio”.