I lavoratori agricoli che hanno lavorato nei campi durante il 2024 e hanno presentato domanda di disoccupazione agricola 2025 entro la fine di marzo, sono ora in attesa dell’accoglimento da parte dell’INPS.
Ogni anno, l’Istituto segue un preciso calendario per l’elaborazione delle pratiche e l’erogazione del sussidio che copre le giornate di non lavoro nei mesi invernali.
INPS ha 115 giorni per lavorare le domande
Secondo quanto previsto dal regolamento amministrativo dell’INPS, le domande di disoccupazione agricola possono essere elaborate entro un termine massimo di 115 giorni dalla presentazione.
Chi ha inviato la richiesta a gennaio, quindi, può attendersi l’esito a fine maggio. E così via via per tutti gli altri. Lo stesso è avvenuto anche negli anni passati.
Accoglimenti a partire dal 26 e il 28 maggio
I dati storici confermano che le prime domande accolte negli ultimi anni sono state lavorate tra il 26 e il 28 maggio.
Nel 2021, 2022, 2023 e 2024 INPS ha seguito questo schema:
- Esito domanda a partire dal 26-28 maggio;
- Pagamento nei primi 10 giorni di giugno per gran parte degli operai, con le disposizioni Inps divise per aree geografiche.
Per il 2025 non sembrano esserci variazioni. I braccianti possono quindi attendere la pubblicazione degli esiti già nei prossimi giorni.
Attesa per l’accredito entro il 10 giugno
Dopo l’accoglimento, l’Istituto impiega circa 10 giorni per disporre il pagamento.
Nel 2024, ad esempio, i primi accrediti furono registrati dal 3 giugno. Il calendario potrebbe ripetersi anche quest’anno, con i primi bonifici in arrivo entro il 10 giugno 2025.
Un anticipo degli accrediti c’è stato nel 2023, quando i pagamenti arrivarono a fine maggio nelle zone del centro nord Italia colpite dalle alluvioni.
Come controllare l’esito della domanda
Per verificare l’accoglimento della domanda di disoccupazione agricola, i lavoratori possono accedere al sito INPS tramite:
- SPID
- CIE
- CNS
Dal fascicolo previdenziale del cittadino sarà possibile consultare:
- Stato della domanda
- Esito (accolta o respinta)
- Data di disposizione del pagamento
- Importo spettante
Tanti operai ancora in attesa
In tutta Italia, decine di migliaia di braccianti agricoli sono in attesa dell’esito. Lavoratori impiegati nella raccolta di ortaggi, frutta e uva nel corso del 2024 contano ora sul sostegno economico dell’INPS.