Sciopero in vista per i metalmeccanici, ma anche un rinnovo contrattuale. Ad anticiparlo è Ferdinando Uliano, segretario generale della Fim-Cisl, che il 2 giugno, nel corso della rubrica Economia 24 in onda su Rainews24, ha accusato apertamente Federmeccanica di voler imporre un rinnovo contrattuale privo di aumenti salariali: “Una cosa inconcepibile e inaccettabile”, ha dichiarato.
Uliano denuncia la mancanza di disponibilità da parte della controparte industriale a riaprire il tavolo negoziale senza condizioni pregiudiziali. “Federmeccanica – ha spiegato – continua a volerci imporre un’ipotesi di contratto che esclude qualsiasi aumento economico. È un comportamento fuori dalla realtà, tanto più se paragonato a quanto sta avvenendo in altri settori dell’industria”.
“Con Stellantis si può chiudere: aumenti sopra l’inflazione”
Il riferimento è al negoziato in corso con Stellantis: “Siamo vicini a un accordo che potrebbe chiudersi già venerdì (6 giugno, ndr). In un settore in difficoltà come l’automotive, stiamo per firmare un contratto con aumenti salariali superiori all’inflazione e con forte attenzione alle relazioni sindacali”.
Uliano non ha dubbi: se in Stellantis si chiude positivamente – azienda pure in crisi con tutto il settore Automotive – , non ci sono alibi per il mancato rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. A quel punto la posizione degli Industriali più scettici inizierà a traballare e le aziende aderenti a Federmeccanica e Assistal – e poi a cascata Unionmeccanica Confapi – pure dovranno convincersi a rinnovare il contratto dell’industria. Stabilendo degli aumenti salariali per i lavoratori al di là degli adeguamenti IPCA NEI.
“Federmeccanica riporta le relazioni sindacali al puro conflitto”
Secondo Uliano, l’atteggiamento di Federmeccanica rischia di far saltare decenni di dialogo: “Stanno riportando le relazioni sindacali indietro nel tempo, a una stagione di puro conflitto. È una responsabilità grave, che i lavoratori e il Paese non meritano”.
Infine, la conferma: gli scioperi ci saranno. “Purtroppo sì, ci saranno a breve. Non volevamo arrivare a questo punto, ma senza una risposta chiara da Federmeccanica non abbiamo altra scelta”. Chiaro il riferimento alla convocazione dello sciopero nazionale per il prossimo 20 giugno.
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