Buone notizie per i lavoratori del settore agricolo: l’INPS sta finalmente per avviare i pagamenti relativi alla disoccupazione agricola 2025.
Quest’anno l’avvio è arrivato con qualche ritardo rispetto agli anni passati, ma i primi accrediti sono alle porte, segnando l’inizio dell’erogazione di un sostegno economico fondamentale per migliaia di stagionali e operai del comparto agricolo.
Requisiti per accedere alla disoccupazione agricola
La disoccupazione agricola è destinata agli operai agricoli, ai piccoli coloni e coltivatori diretti e ai compartecipanti familiari:
- iscritti negli elenchi agricoli provinciali;
- che hanno lavorato nei campi per almeno 102 giornate nel biennio precedente all’anno di riferimento (quindi 2023 e 2024);
- con almeno due anni di anzianità nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria.
Accrediti al via
Quest’anno, l’INPS ha avviato i pagamenti della disoccupazione agricola con un lieve ritardo rispetto agli anni precedenti, probabilmente a causa di aggiornamenti nei sistemi informatici o di verifiche aggiuntive necessarie per garantire l’erogazione corretta dei benefici.
Sia nel 2023 che nel 2024, infatti, i primi accrediti si sono verificati tra il 4 e il 5 giugno. Quest’anno, invece, i braccianti hanno dovuto attendere più tempo: i pagamenti partiranno mercoledì 11 giugno.
Inoltre, nelle ultime ore INPS ha disposto delle nuove erogazioni per giovedì 12 giugno:

I beneficiari che non riceveranno l’accredito l’11 giugno possono quindi aspettarsi di vederlo accreditato nei giorni successivi, sempre che non ci siano ulteriori ritardi o problematiche tecniche.
Anche perché, ricordiamolo, gli accrediti della disoccupazione agricola vanno avanti per tutto giugno, a volte anche fino a luglio. Quindi non c’è nulla da temere se ancora la data valuta non compare. Se la domanda è accolta, l’accredito dall’INPS arriverà.
Province coinvolte nei pagamenti della disoccupazione agricola
I pagamenti della disoccupazione agricola dell’11 e del 12 giugno riguardano principalmente le seguenti province:
- Verona;
- Cesena;
- Ravenna;
- Bologna;
- Siena;
- Livorno;
- L’Aquila;
- Napoli;
- Potenza;
- Crotone;
- Vibo Valentia;
- Agrigento;
- Messina;
- Catania;
- Siracusa.
I beneficiari residenti in queste province dovrebbero ricevere l’accredito sul proprio conto corrente a partire dall’11 giugno. Anche se possono esserci delle differenze anche da percettore a percettore anche nella stessa zona. Per le province non elencate, i pagamenti sono previsti nei giorni successivi.
In Puglia si registrano particolari ritardi. In ogni caso, l’INPS sta continuando a lavorare per garantire l’erogazione tempestiva dei benefici a tutti i lavoratori aventi diritto.