Luglio è già iniziato, ma l’INPS non ha ancora pubblicato le date ufficiali di pagamento dell’Assegno Unico. Una notizia che sta generando incertezza tra milioni di famiglie italiane che contano sul sostegno economico mensile per i figli a carico.
Il calendario disponibile sul sito INPS, infatti, si ferma ancora a giugno 2025, lasciando scoperta ogni indicazione relativa agli accrediti di luglio.
Nessuna data ufficiale per l’Assegno Unico di luglio
L’Assegno Unico spetta a chiunque abbia figli a carico fino a 21 anni o disabili, senza limiti di ISEE. L’accredito è mensile e lo eroga l’INPS.
Lo scorso febbraio l’Istituto ha fornito indicazioni in merito ai pagamenti: “per i mesi da febbraio a giugno 2025, relativi alle prestazioni in corso di godimento che non hanno subito variazioni, vengono accreditati a partire dal giorno 20 del mese“.
Come si legge, l’ultimo calendario reso noto arriva fino al mese di giugno. Al momento, dunque, l’INPS non ha diffuso alcuna comunicazione ufficiale né sul sito né sui canali social riguardo le date di pagamento dell’Assegno Unico per il mese di luglio.
Questo silenzio, a pochi giorni dalla metà del mese, alimenta dubbi e preoccupazioni tra i beneficiari, che temono possibili ritardi o variazioni rispetto alla consueta tempistica.
Quando potrebbe arrivare il calendario INPS
Non è la prima volta che l’INPS pubblica le date a ridosso dei pagamenti stessi. È quindi possibile che il calendario ufficiale venga aggiornato nei prossimi giorni, come già accaduto in passato. Tuttavia, ad oggi, chi attende l’accredito dell’Assegno Unico deve ancora fare i conti con l’assenza di riferimenti temporali certi.
In ogni caso, nonostante la mancanza di comunicazioni ufficiali, è probabile che l’INPS mantenga lo schema dei mesi precedenti.
Tradizionalmente, per le famiglie che ricevono l’Assegno Unico senza variazioni (cioè senza ricalcolo o aggiornamento ISEE), i pagamenti avvengono tra il 20 e il 23 del mese. Dopo, tocca a tutti gli altri. A giugno, ad esempio, gli accrediti sono partiti dal 20 e si sono distribuiti nei giorni successivi, in base all’ordine di lavorazione delle domande. A luglio, siccome il 20 cade di domenica, è possibile che gli accrediti partano da lunedì 21.
Cosa devono fare i beneficiari dell’Assegno Unico
Nel frattempo, i beneficiari possono continuare a monitorare la propria area riservata sul sito INPS, accedendo al Fascicolo previdenziale del cittadino con SPID, CIE o CNS. Se lo SPID è Aruba o Infocert, per continuare a usare il servizio di identità digitale il provider potrebbe richiedere il pagamento di un canone.
Sul Fascicolo Previdenziale compariranno, con qualche giorno di anticipo, le date di disposizione e gli importi dell’Assegno Unico di luglio, non appena saranno disponibili.