Lo scorso 10 luglio l’Aran (l’Agenzia che tratta per il Governo) e i sindacati si sono incontrati per discutere il rinnovo del contratto collettivo nazionale che interessa circa 6.000 dirigenti della pubblica amministrazione.
Un passaggio cruciale in vista della firma definitiva, che porterà con sé aumenti significativi in busta paga e arretrati retroattivi. Vediamoli.
Aumenti dirigenti pubblici prima e seconda fascia
L’accordo discusso dall’ARAN e i sindacati prevede aumenti diversi tra dirigenti pubblici di prima e seconda fascia:
- gli aumenti oscillano sui 308 euro lordi mensili per i dirigenti di seconda fascia;
- per quelli di prima fascia, invece, si aggirano sui 500 euro lordi mensili;
- arrivano a 1.528 euro lordi mensili per la dirigenza medica.
Tali incrementi verranno suddivisi in due parti:
- un aumento base di 218 euro lordi al mese sulla parte tabellare dello stipendio, da riconoscere per 13 mensilitĂ . Per i dirigenti di prima fascia sale a 270 euro lordi mensili;
- l’aumento dell’indennitĂ di posizione fissa. Si tratta di:
- 90 euro lordi al mese per i dirigenti di seconda fascia;
- 270 euro lordi al mese per quelli di prima fascia.
Per i dirigenti medici l’incremento mensile lordo dipenderĂ dall’incarico ottenuto.
Dirigenti medici, aumento varia in base all’incarico
Per i dirigenti medici, la bozza di accordo discussa con i sindacati introduce incrementi significativi sulla retribuzione fissa in base all’incarico ricoperto. Nel dettaglio, gli aumenti dell’indennitĂ di posizione fissa (annua, su 13 mensilitĂ ) sono i seguenti:
- con incarico di struttura complessa: +1.311 euro lordi mensili;
- con incarico di struttura semplice: +1.148 euro lordi mensili;
- con incarico a natura professionale (oltre 5 anni di attivitĂ ): +782 euro lordi mensili;
- con incarico a natura professionale (meno di 5 anni): +459 euro lordi mensili.
L’aumento tabellare, invece, sarĂ per tutti i dirigenti medici pari a 218 euro lordi mensili per 13 mesi.
Un dirigente apicale con incarico di struttura complessa quindi può ricevere oltre 1.500 euro lordi mensili di aumento: 1.311 euro di indennità di posizione fissa più 218 euro di aumento tabellare.
Arretrati fino a 30.500 euro
Quello in discussione è il contratto che copre il triennio 2022-2024. Pertanto spettano gli arretrati.
Quelli per i primi due anni (2022 e 2023) sono giĂ coperti integralmente dagli anticipi dati per legge negli anni passati. Mentre l’aumento tabellare di 218 euro lordi mensili e quello che riguarda le indennitĂ di posizione scatterĂ retroattivamente da gennaio 2024. Nel complesso, dunque, per i dirigenti pubblici la media degli arretrati ammonterĂ a 4.000-5.000 euro.
Per i dirigenti medici gli importi degli arretrati salgono: si parla di 13.540 euro per chi ha un incarico di natura professionale con meno di 5 anni di attivitĂ fino ad arrivare a 30.500 euro per i dirigenti apicali.
Prossimo incontro fissato per fine luglio
Il prossimo incontro all’Aran è fissato per il 29 luglio. L’obiettivo è chiudere il contratto relativo al triennio 2022-2024 in tempi brevi, così da erogare gli aumenti e gli arretrati entro il 2025 e passare poi al rinnovo relativo al triennio 2025-2027, ha fatto sapere il presidente dell’Aran Antonio Naddeo.
Tra i temi che saranno discussi al tavolo c’è anche quello dei buoni pasto durante lo smart working. Attualmente il contratto dei dipendenti pubblici non li prevede perchĂ© non hanno un vincolo orario. Ma i sindacati dei dirigenti spingono per una revisione che tenga conto del carico di responsabilitĂ anche in modalitĂ di lavoro da remoto.



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