Sono partite puntuali le lavorazioni di metà mese dell’Assegno di Inclusione. Ciò fa presumere che anche l’accredito effettivo sulla Carta di Inclusione non tarderà ad arrivare.
Coinvolte le famiglie con un ISEE entro i 10.140 euro e in cui sono presenti membri disabili, minorenni, over 60 o in condizione di svantaggio. Anche se colpite dallo stop di luglio. Vediamo nel dettaglio.
A metà luglio in pagamento prima rata e arretrati dell’Assegno di Inclusione
Con estrema puntualità, INPS ha avviato le lavorazioni di metà mese dell’Assegno di Inclusione di luglio.

Tra lunedì 14 luglio e martedì 15 luglio è previsto il pagamento. Si tratta delle cosiddette “ricariche anticipate”, riservate a:
- i beneficiari che attendono la prima mensilità dell’assegno;
- coloro che devono ricevere arretrati pregressi, riferiti a rate già maturate.
La data ufficiale di accredito è martedì 15 luglio, come comunicato dall’INPS nel messaggio 18 dicembre 2024, n. 4326. Tuttavia, gli importi potrebbero arrivare sulla Carta di Inclusione già nel tardo pomeriggio di lunedì 14 luglio.
Gli arretrati spettano anche a chi ha lo stop a luglio
Molti beneficiari dell’Assegno di Inclusione hanno riscontrato uno “stop” dell’accredito di luglio, dovuto alla regolare interruzione del sussidio dopo 18 mesi di fruizione.
La sospensione riguarda infatti la mensilità ordinaria e coinvolge coloro che percepiscono l’AdI ininterrottamente da gennaio 2024.
Tuttavia, lo stop non blocca gli arretrati. Chi ha maturato mensilità precedenti ma non ne ha ancora ricevuto il pagamento, potrebbe ricevere le somme dovute in questa finestra di metà luglio. Anche se è in corso il mese di stop.
Quando arriva il pagamento dell’Assegno di Inclusione: le date da ricordare
Come detto, la prima ricarica dell’Assegno di Inclusione di luglio è attesa martedì 15, dalle ore 12 alle 14. Non sono comunque esclusi slittamenti al pomeriggio. Così come non sono escluse anticipazioni al pomeriggio di lunedì 14.
In caso di ritardi o anomalie, è consigliabile verificare sul sito INPS lo stato della propria domanda o rivolgersi al contact center INPS o CAF/Patronato.